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martedì 7 agosto 2012

Plumcake alla banana di Luca Montersino

Ce l'abbiamo quasi fatta: adesso gli ultimi 10 anni della mia vita sono impacchettati ed accatastati nella nostra casa nuova...
E visto il mutuo trentennale e la fatica che c'abbiamo messo ad arrivare fino a qui, spero vivamente che sia il mio ultimo trasloco.
Da quando sono piccola, ne ho fatti davvero tanti, ma questa forse è stata la prima vera esperienza da impacchettamento pazzo. È stato difficilissimo rispettare i tempi, organizzare tutto e allo stesso tempo accudire quotidianamente la famiglia.
Inevitabilmente questa esperienza ha risvegliato moltissimi ricordi dei vecchi traslochi, quelli fatti con mia madre e le mie sorelle. E ogni giorno mi sono chiesta come facesse mia madre con 4 figlie piccole a compiere questi grandi cambiamenti. Ricordo che l'aiutavo a fare i pacchetti e a mettere i bicchieri nei fogli di giornale, cosa che ho riproposto alla Minimangionissima, ma dopo 5 minuti avevo già i capelli dritti e l'ho gentilmente costretta a trasferirsi sul divano a guardare Peppa Pig!
E adesso arriva il bello: spacchettare e riordinare! Credo che questa operazione durerà davvero parecchio... ma credo che il peggio sia passato...
O no?
La ricetta che vi propongo, è semplicissima... L'unico ingrediente che ho aggiunto è stato tanto affetto, così che potesse arrivare a destinazione come un grande abbraccio per queste isolane sorelle mangionissime e lontane...

Quando il mio caro Mago Pancione mi ha regalato Peccati al Cioccolatodi Luca Montersino, mentre lo sfogliavo, alle prime pagine, mi era venuto un po' di sconforto per il solito problema degli ingredienti irreperibili... Ma poi ho visto questa ricetta semplicissima ed è stata la prima che ho sperimentato. Scusate le foto, come sempre... Ma questa volta sono giustificata! L'ho preparato per le mie sorelle di fretta e furia e, subito impacchettato, è stato recapitato in quei di Messina, pieno di stagnola e d'amore!

INGREDIENTI
per 2 plumcake enormi
Mangiònissima consiglia vivamente di dimezzare le dosi originali e di utilizzare lo stampo da plumcake più grande che avete

500 gr di zucchero
240 gr di uova intere
500 gr di banane già sbucciate (circa 5/6)
55 gr di latte intero
120 gr olio di semi
500 gr di farina 00
2 gr di lievito chimico
29 gr di bicarbonato di sodio
15 gr di sale
170 gr di gocce cioccolato

Preparazione
Nonostante nel libro si cominci con un 'versate nella planetaria...', nella prima foto si vede decisamente un mixer... Ed è quest'ultimo che ho usato.
Quindi, prendete il mixer e versateci dentro le banane a pezzettoni, le uova, lo zucchero e tutto il resto, tutti gli ingredienti, tranne le gocce di cioccolato... Ve lo giuro, è così ed è una ricetta di Montersino.
Quando tutti gli ingredienti si sono ben amalgamati e l'impasto risulta liscio ed omogeneo, aggiungete le gocce di cioccolato e mescolate con un cucchiaio.
Infornate in due ( o tre) stampi da plumcake imburrati e infarinati.
Montersino consiglia a 160ºC per 15 minuti e poi a 130ºC per altri 15 minuti... Io non ho rispettato questa tempistica, ed ho cotto i plumcake a 180ºC per circa 40/50 minuti...però...devo ammettere che all'interno, le gocce di cioccolato si sono sciolte parecchio, colorando l'impasto, mentre nella foto del libro è tutto bello bianco, con le gocce ben in evidenza. Forse questa differenza è dipesa proprio dalla cottura.
Cmq, molto buono inzuppato nel latte a colazione.





martedì 22 maggio 2012

Pasta sfoglia... Senza sfogliatura e Torta Napoleone

Quando sul blog Arabafelice ... In cucina ho letto di questa ricetta, io, sinceramente non ci potevo credere. Ma come potevo credere che esistesse una pasta sfoglia, da fare in casa, col mixer in 5 minuti, che non prevedesse sfogliatura?!?! In più, nelle note a piè di post, leggo che si può farcire anticipatamente, perché tanto non si inumidisce, non s'ammolla e rimane fragrante e crocchiosa... No, non è possibile!!!
La dovevo provare per forza! E così ho fatto questo Napoleone, questa millefoglie da effetto 'ooooohhhh!!!!' tra gli invitati, farcita e ricoperta di crema al latte condensato. Una parola su questa particolare crema.
L'avevo già vista sul web ma non sapevo che Arabafelice aveva fregato la ricetta ad una signora russa con italiana determinazione e che tutto partisse quindi dalla sua ostinazione!
Lei propone quindi questa crema di burro e latte condensato, ma io quando vedo creme al burro mi spavento sempre e, nonostante abbia grande curiosità a provarla, mi blocco sempre e all'ultimo cerco un'alternativa! Questa volta ho trovato appunto una versione che chiamare light fa davvero ridere... Infatti, al posto del burro si utilizza il mascarpone.
Il sapore che ne viene fuori è proprio di latte, molto buono.
Premetto che l'ho fatta tre volte: una volta per farcire una torta, ma si è smontata, o meglio, mi è rimasta piuttosto liquida. La seconda volta è stata quella per questa torta e mi si è un po' smontata, e la terza volta ci ho fatto una specie di cheesecake improvvisato ed era perfetta.... Che dire... Provarci almeno tre volte!!! Ora non ricordo che mascarpone ho usato la prima volta, però quest'ultima volta ho usato il classico Galbani Santa Lucia ed è venuta.
Sempre presa dalla preoccupazione di produrre un dolce troppo calorico, non ho seguito le dosi consigliate da Arabafelice.... Che grave errore!!!
Non fraintendetemi, il millefoglie era buonissimo, ma... Sarebbe stato meglio col doppio della crema e non con la metà come ho fatto io. Infatti si sentiva parecchio il sapore del burro delle sfoglie che, con più crema, probabilmente sarebbe stato più bilanciato.
Giuro, non lo faccio più! Perdonatemi, questa voglia di finto light: ero presa dai sensi di colpa per i mesi e mesi di magnate che, in effetti, mi hanno alla fine portata a questi giorni tristemente dietetici in compagnia di Dukan.
Sigh sigh.... Quando finisco, voglio recuperare subito rifacendomi questa bontà come dio comanda!
INGREDIENTI
per 10/12 porzioni
Per le basi di pasta sfoglia
- 250 gr di burro
- 400 gr di farina
- 150 ml di acqua fredda
- 30 ml di succo di limone
Per farcire
- 397 gr di latte condensato
- 500 gr di mascarpone
Preparazione




Per prima cosa bisogna preparare le basi di pasta sfoglia.
Unite l'acqua e il succo di limone.
Lavorate il burro freddo tagliato a quadrotti con la farina, sbriciolando con la punta delle dita. Aggiungete poi il composto di acqua e limone, ma poco per volta, perchè potrebbe non servire tutto... Infatti io ne ho usato davvero pochissimo. Aggiungetene quanto ve ne serve per ottenere un impasto asciutto e morbido.
Adesso dividete l'impasto in 5 parti, di cui una più piccola. Araba consiglia di fare le grandi di circa 160 gr... Ma così facendo, io ho avuto molto scarto da quelle grandi una volta stese, e quella piccola era davvero piccola!,quindi, credo che la prossima volta farò le più grandi sui 120 gr.
Avvolgete ogni palletta d'impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigo per mezza giornata.




Dopo il riposo, prendete ogni palletta e stendetela piuttosto sottile. Con le misure vi tocca essere precisi, perchè altrimenti la millefoglie non sarà anche bella oltre che buona, quindi, armatevi di metro e segnatevi questa misura: 25x19. Io ho anche seguito il consiglio di araba: stendere su carta forno infarinata. Non ci avevo mai pensato... È comodissimo!!! )0(
Infornate a 200º per circa 15 minuti o fino a quando non sarà tutta bella dorata. Ogni volta che tirerete una sfoglia cotta dal forno, schiacciatene la superficie delicatamente per livellarla, rompendone le bolle troppo gonfie.




L'ultima sfoglia stendetela sempre sottile, ma non in una forma particolare, in quanto dovrete sbriciolarla.
Lasciate raffreddare tutto e poi farcite a strati con la crema.
Per fare la crema, basterà montare il mascarpone e aggiungere a filo il latte condensato, fino ad ottenere una soffice crema extrabianca. Lasciate riposare in frigo.




Quindi, prendete una sfoglia spalmateci sopra la crema. Poi appoggiate un'altra sfoglia e spalmate di nuovo di crema, ecc. Quando avrete impilato tutte e quattro le basi, ricoprite completamente di crema, anche i bordi.
Prendete la sfoglia che avete sbriciolato e ricoprite tutta la torta.
Finito!!!!!!
Ricordo che, oltre al fatto che è un dolce molto buono, e molto d'effetto, si può preparare in anticipo!!!! Anche due giorni dopo era croccante come appena fatto.

martedì 17 aprile 2012

Madeleines di Luca Montersino

Ho capito.
Finalmente ho capito.
Grazie a loro, ho capito, ho trovato chi mi capisce!
Sentivo di avere qualcosa che non andava in me.
Quando chiedevo a quel poveraccio di Mago Pancione, mio marito, di portarmi da ikea con la scusa di stare un po' insieme mentre Minimangionissima giocava allo småland e, percorrendo alla velocità della luce l'esposizione mobili, arrivavamo infine lì, tra le caccavelle.
E riuscire a trovare da Ikea lo stampo da minibabà napoletani, cioè, è una grossa abilità...e farseli regalare come regalo anticipato del compleanno che verrà tra mesi e mesi è un'altra grossissima abilità...o malattia? Mi diceva una vocina in testa: "questa è caccavellite acuta!
E quando su Buyvip, con la scusa di prendere qualcosina per cucinare con la Minimangionissima, ordinavo stampi a forma di orsetto, mucca, minimuffin, mini matterelli e stampi per biscotti di tutti i tipi ( tema animali del mare, mezzi di trasporto, Pasqua, Natale, Halloween, ecc ecc ecc)... Tanto mi fanno un super sconto! si, in quel momento lì, avevo gli occhi a forma di caccavella.
Si, lo ammetto è una droga... E adesso sono disperata, perchè devo cambiar casa grazie alla nascita di Minimostro, e la mia cucina si ridurrà notevolmente )0( e dovrò eliminare qualcosa :'( e smettere di comprare altro O_o.
Nel frattempo, mi consolo usando uno di quegli stampi che ho desiderato tanto tanto tempo e che alla fine ho usato una volta in un anno...ma questo è un dettaglio irrilevante, perchè l'importante è che quando decido di usarlo, lui c'è!
Le madeleines...buone... Da inzuppo, direi!
E poi, una volta tanto che Montersino fa una ricetta semplice, ce la vorremmo far scappare? Giammai!
Grazie allo starbooks e al blog La cuoca dentro, ecco la ricetta!

Ingredienti
per 9 madeleines grandi

- 100 gr di zucchero semolato
- 110 di uova intere
- 125 gr di farina 00
- 4 gr di lievito
- 25 gr di latte intero
- 60 gr di burro
- vaniglia (1/2 baccello )
- limone (0,5 di scorza grattuggiata)

Preparazione



Montare le uova con lo zucchero e gli aromi. Aggiungere poi la farina e il lievito setacciati insieme, con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Fare la stessa cosa con il latte e il burro dopo averlo fuso.
Versare poi negli stampi ed infornare in forno preriscaldato a 220º per 5 minutini e poi abbassare a 180º per altri 8/10 minuti, fino a completa doratura.

Nel libro di Montersino sul cioccolato, grazie Mago Pancione per avermelo regalato... Sono queste le cose che fanno funzionare un matrimonio!, ne fa una versione affondata nel cioccolato fuso... Prossimamente su questo blog, così uso ancora lo stampo e ho una scusa per non darlo via! Tanto è di silicone, si può piegare, occupa poco spazio....;)

domenica 25 marzo 2012

Cestini di crêpes e mousse di fragole express, con ventagli di crêpes

Credevo di aver avuto un'ideona!!!! Ma ho visto le altre sfidanti ed ho capito che non ero stata poi molto originale!:D
Ad ogni modo, fiera del mio momento illuminante, partecipo a MT challenge anche con questa ricetta, dopo le crêpes tiramisù.

Ingredienti
per due persone

- 3 crêpes
- 125 gr di panna da montare
- 125 gr di fragole
- 50 gr di zucchero a velo

Preparazione



Preparare una coppetta di crêpes, è semplicissimo!
Basta avere dei pirottini da muffins e/o lo stampo da muffins. Imburrate pochissimo un pirottino. Adagiatevi dentro la crepe e ricoprite con un altro pirottino. Schiacciate per bloccare bene la crepe e infornate a 200º. Ci vorranno circa 5 minuti e avrete un cestino croccante e saporito.



Per una velocissima mousse alla fragola, ho frullato panna, fragole e zucchero col frullatore ad immersione e poi ho montato il tutto con le fruste.
Per il ventaglio croccante di crepe, ho messo una crepe in forno a 200º e in meno di 5 minuti si è trasformato in un biscotto croccante. Fuori dal forno ho spolverato con un po' di zucchero a velo e dopo ho tagliato in quarti per ottenere i ventagli per la decorazione.



Se metterete in freezer la mousse e avrete cura di passarla al frullatore ad immersione dopo un'oretta, avrete dell'ottimo gelato alla fragola homemade.

Crêpes tiramisù e MT challenge

Da poco ho scoperto il blog di Arabafelice in cucina... Ma dov'ero? Cosa mi stavo perdendo...uno dei blog più interessanti, divertenti e golosi che abbia mai visitato.
Da lì poi mi si è aperto un mondo, quello del blog Menù Turistico per esempio. Non ho mai visto un blog più ricco di iniziative, e anche molto ma molto interessanti. Come per esempio lo starbooks, il meglio dei libri di cucina più in voga, ricette testate da altri foodblogger e l'opportunità di contribuire attivamente con il proprio background.
Davanti a queste scoperte, già ero tutta elettrizzata, così, quando ho capito cos'era MT Challenge mi sono infervorata, io che le sfide di solito non le intraprendo nemmeno, questa proprio l'ho voluta raccogliere.
E non certo per vincere, ma perchè mettere alla prova la mia creatività, che reputo abbastanza scarsa, con quella di altri foodblogger, è proprio un'idea che mi ha fortemente stimolato.
Quindi, veniamo a noi, e alla sfida di questo mese, le crêpes.
Prima di tutto, ho scoperto che io le crêpes non sapevo neanche cosa fossero, perchè queste che ho fatto con la ricetta di Giuseppina, vincitrice del challenge di febbraio, sono fantastiche. Sottili, fragranti, piene di bolle...
Ottime!! Quindi, da oggi in poi, la mia ricetta per le crêpes, sarà la sua... Impossibile tornare indietro.
Ed ecco cosa mi sono inventata, le crêpes tiramisù.

Ingredienti
per 4 persone
- 8 crêpes
- 125 gr di mascarpone
- 125 gr di panna da montare
- 2 tuorli
- 80 gr di zucchero
- 25 gr di acqua
- 2 tazzine di caffè lungo e zuccherato
- cacao amaro in polvere q.b.

Preparazione
Portare a 121° l'acqua e lo zucchero. Per chi non avesse l termometro, leggi qui.
Montare le uova con lo zucchero cotto fino a raffreddamento del composto. Far riposare in frigo.
Montare il mascarpone con la panna e poi aggiungere la base di tuorli preparata in precedenza, solo quando è completamente fredda, con movimenti dal basso verso l'alto. Lasciare che la crema tiramisù ottenuta riposi in frigo per un'oretta.



Nel frattempo, versare in una padella il caffè, magari con un po' di liquore al caffè se vi piace. Adagiatevi dentro le crêpes piegate a fazzoletto e lasciate che assorbano il liquido da entrambi i lati.



Mettete in un piatto una cucchiaiata abbondante di crema tiramisù, poi le crêpes, un altro po' di crema e spolverate di cacao amaro.
Le mie foto come al solito non rendono... È una vera delizia!
Poi mi è venuta in mente anche un'altra idea...

lunedì 19 marzo 2012

Pastiera di bulgur di Luca Montersino e riflessioni sul suo libro 'Golosi di salute'

E la Pasqua si avvicina...
Per mia fortuna, ultimamente mi sembra tutto un festeggiare... Le rotondità che si accentuano di settimana in settimana, sono una testimonianza dei miei personali bagordi!
Quest'anno si comincia con la pastiera. Tradizionalisti, napoletani veraci e non, abbandonate subito questa pagina e andate qui per la versione classica della pastiera. Se invece siete un po' stanchi della solita solfa pasquale - natalizia, continuate a seguirmi e avrete una bella ( e buona ) sorpresa.
È da un po' che una mia amica mi ha regalato Golosi di salute. Tra i libri di Montersino è forse il più innovativo e il più rappresentativo della concezione della sua pasticceria, golosa ma anche salutare, per tutti ma anche per chi soffre di intolleranze o allergie alimentari e che spesso si ritrova a dover rinunciare al piacere che anche una fetta di torta può dare. Detto questo, vi potreste sentire avviliti di fronte all'elenco degli ingredienti di alcune ( la maggior parte ) delle ricette di 'Golosi di salute'. Ma, con un po' di pazienza e qualche sostituzione , soprattutto se non avete il problema delle allergie alimentari, riuscirete a cucinare questi dolci fantastici, come la pastiera di bulgur che, a quanto dice Montersino, è uno degli alimenti più ricchi in vitamine e sostanze nutritive che esista.
La versione originale di Montersino è senza latticini. Io vi riporto i suoi ingredienti e tra parentesi le mie modifiche. Vi assicuro che viene fuori una pastiera più che buona, speciale. E se anche i napoletani esordiranno con un: ' è buon', ma nun è 'a pastiera!', voi vi leccherete i baffi!

Ingredienti
per una tortiera da cm 22 di diametro

- 600 gr di pasta frolla al farro all'olio extravergine d'oliva( questa dose )
per il ripieno di bulgur
- 300 gr di ricotta di soia ( ricotta di pecora )
- 300 gr di bulgur lessato
- 150 gr di sciroppo d'acero ( di miele )
- 10 gr di buccia d'arancia
- 1 gr di cannella in polvere
- 300 gr di crema pasticcera senza glutine e latticini da forno (crema pasticcera classica)
Io aggiungo anche:
- 250 gr di canditi a cubetti tra cedro e scorzette d'arancia
per la meringa italiana
- 125 gr di albumi
- 50 gr di miele ai fiori d'acacia
- 15 gr di acqua
- 200 gr di miele di fiori d'acacia
per la finitura
- 100 gr di cioccolato bianco
- scorze d'arancia condita e spicchi d'arancia pelati a vivo per decorare

Preparazione
Per la preparazione della frolla vi rimando a questo post. E vi ricordo anche che potete usare anche la pasta frolla classica, sempre di Montersino.
Per il ripieno, vi basterà unire tutti gli ingredienti, niente di più.




Rivestite la tortiera con la pasta frolla e riempite fino all'orlo col ripieno. Infornate a 180º per 40 minuti, ma fate sempre la prova stecchino per essere sicuri della giusta cottura. Quando la pastiera sarà fredda, dovrete guarnire ed arricchire con la meringa italiana al miele.




Mettete in una pentola l'acqua e i 200 gr di miele. Portate a 121° e versare il miele cotto sugli albumi e i restanti 50 gr di miele. Montare fino a raffreddamento. Per saperne di più su questa tecnica e attuarla senza il termometro, leggi anche qui.
Poi, si dovrebbe usare il cannello per scurire un po' la meringa dopo averla usata per ricoprire la torta, ma io non ce l'ho, e quindi ho messo la torta un po' sotto il grill in forno, ma okkio! Perchè a natale ho bruciato tutto! Bisogna stare sempre attenti davanti al forno.




L'ultima cosa da fare adesso è preparare un disco col cioccolato bianco. Si dovrebbe temprare il cioccolato, ma senza termometro, come si fa? Non si fa e viene una skifezza come a me, ma alla fine va bene così! Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria o al microonde. Preparate un piano freddo, tipo il dorso di una teglia da forno messo in freezer e ricoperto con della pellicola. Ci versate sopra il cioccolato fuso e date una forma a cerchio più che potete di dimensioni leggermente inferiori a quelle della pastiera. Quand'è freddo e solido, e la pastiera con la meringa è anche lei fredda, ce lo mettete sopra e decorate con le scorzette candite!




La meringa al miele è importantissima, perchè conferisce il sapore melato tipico della pastiera napoletana. La croccantezza del disco di cioccolato con sotto il morbido la meringa e poi il ricco ripieno....mmmmmmmmmmmmmm
Provate provate provate!

venerdì 16 marzo 2012

Pasta bignè o pasta choux di Luca Montersino e bignè di San Giuseppe

Sta arrivando la festa del papà e quest'anno per mio marito e ancora più speciale visto che si è aggiunto un altro marmochietto all'elenco... Secondo ed ultimo!!!!! :P
Attraverso questo post e questa ricetta voglio fare i miei personali e dolci auguri al mio papà, in quei di Messina... È davvero tanto che non riusciamo a vederci e il fatto di aver fatto famiglia lontano e averlo, in qualche modo, privato del suo ruolo di nonno, qualche senso di colpa me lo procura... Non sarei umana altrimenti.
Auguri anche a mio suocero, Babbo per antonomasia... Che ci ha dimostrato di essere forte, fortissimo, come ogni papà deve essere. Lui c'è sempre, con la sua discrezione, i suoi timidi abbracci improvvisi. Lui c'è sempre e sempre ci sarà.
Auguri naturalmente anche al mio Mago Pancione: ogni giorno che passa gli vedo qualche capello bianco in più... Naturalmente è tutta colpa dei bambini, io sono un angelo! :P
Caro maritino mio, la tua famiglia ti ha dato un grosso esempio e tu hai saputo reinventarne il principio nella nostra casa. Sei papà da neanche 4 anni, ma hai un istinto e un buon senso che t'invidio. Sei il papà che tutti i bambini dovrebbero avere, attento, presente, duro se serve, coraggioso, sempre con un sorriso e un gioco da inventare. Per quel che conta, sono molto fiera di te e di quello che sei. E mo', magnat' sta zepp'l!
Se rispettate le dosi di Montersino potreste mangiare bignè per una settimana... Il che potrebbe anche non essere proprio una disgrazia!

Ingredienti

per la pasta choux o pasta bignė
- 1080 gr di uova intere
- 735 gr di acqua
- 665 gr di burro
- 105 gr di latte fresco intero
- 700 gr di farina 00 setacciata
- un pizzico di sale

per la farcitura
- crema pasticcera
O
- panna fresca da montare
- zucchero a velo industriale
- nutella

Preparazione
Mettete sul fuoco acqua e burro e lasciate che il burro si sciolga completamente. Quando bolle versate tutta in una volta la farina e mescolate fino a quando l'impasto non si stacca dalle pareti della pentola. Trasferite quindi nel robot e unite gli altri ingredienti: il latte a filo e poi le uova uno per volta.
Pasta choux pronta!
Adesso dovrete solo seguire qualche piccolo accorgimento per la cottura.

Per porzionare i bignè in maniera corretta e facilitare la cottura, usate una sac à poche.
Per cuocere i bignè non utilizzate la carta da forno, ma teglie da forno unte con pochissimo burro: cospargete di burro e poi asciugate con un fazzoletto.
Forno ventilato MAI
Cuocere a 200º per 10 minuti circa se volete cuocere i vostri bignè al forno.
Altrimenti potete anche friggerli o combinare le due cotture. Quest'ultima opzione secondo me è quella che rende al meglio per i bignè di San Giuseppe.



Ecco quindi il classico bignè di San Giuseppe cotto al forno e riempito di crema pasticcera. Ma...
Attraverso quello che era stato un errore, ho fatto una grande scoperta! Per la serie 'sbagliando s'impara'.
Dovete sapere che per fare dei bignè fritti dovrete procedere utilizzando sempre la sac à poche. Ma non potete certo spremere direttamente nell'olio bollente, perchè verranno come dei tubi... Fidatevi che è così!:D
E se mettiamo l'impasto a cucchiaiate? L'interno non si cuocerà... Assicuro che è così per esperienza diretta anche in questo caso...
E quindi? Illuminazione! Proprio come una lampadina sopra la testa che si accende all'improvviso.
Si prende la carta da forno, si ritaglia a quadrati in base a quanto grande vogliamo fare il bignè. Si porziona col sac à poche e poi si tuffa il bignè ancora attaccato al suo quadrato di carta da forno nell'olio bollente. La carta da forno si staccherà da sola. A questo punto la recuperate e la riutilizzate per un altro bignè.
Ero pronta a buttar via i bignè che avevo provato a friggere e che dentro erano rimasti crudi, ma mio marito è intervenuto: "inventati qualcosa...è peccato!" e certo! Non ci fossero bastati le altre 30 pastarelle, ci potevamo sciupare! E così li ho infilati nel forno per finire la cottura.
Meraviglia delle meraviglie. I più buoni di tutti. Eh si, perchè se il bignè fritto è troppo unto, e il bignè al forno è tristemente secco, il bignè prima fritto e poi cotto al forno, è semplicemente perfetto! Certo, per dei semplici pasticcini opterei semplicemente per la cottura al forno, ma per le mitiche zeppole di San Giuseppe vi consiglio vivamente di provare la tecnica segreta!
Poichè si vive una volta sola, ho sperimentato anche un'altra farcitura.



Qui, infatti, ho preso i bignè doppia cottura, li ho tagliati a metà. Ho spalmato di nutella e poi ho aggiunto una cucchiaiata di panna fresca montata con un po' di zucchero. Ho poi richiuso a mo' di panino. Fatevi male anche voi e provate. Al massimo ve ne pentirete il giorno dopo, ma al momento godrete terribilmente!
Ancora auguri a tutti i papà!

lunedì 5 marzo 2012

Pasta frolla senza uova e senza latticini di Luca Montersino

Solo ieri, dopo questa mia lunga assenza dal blog, mi sono resa conto che nel 2011 ho scritto solo 5 post...che orrore!! Da 70 a 5 il passo è stato breve. È un peccato! Perchè il blog è una di quelle cose veramente mie di cui vado molto fiera.
Avendo già una bimba, sapevo che sarebbe stato impegnativo averne un altro. Il primo anno è un po' un annullarsi completamente, una simbiosi col tuo bimbo quasi asfissiante se non riesci a goderne anche positivamente. Devo dire che la prima difficile esperienza di maternità (' ma non si può riportare un pochino all'ospedale? Giusto qualche giorno...') mi ha reso cosciente del fatto che questo è un periodo che passa e che poi, pian pianino, si ritorna ad una nuova normalità in cui esisti anche oltre all'essere mamma. E visto che grazie all'allenamento notturno a cui la prima Minimangionissima mi ha abituata mi son fatta le ossa, questa volta ho cercato più che ho potuto di essere easy. E vai con la pila di piatti da lavare, panni e panni da stirare, ore passate ad abbracciare il mio Minimostro e ad annusarlo e a mangiargli i piedini (sorprendentemente bianchi =o ). Un po' di anarchia alle volte fa tanto bene alla salute.
Che di questa anarchia ne sia stata vittima il blog però, mi dispiace... Non vorrei passare dall'anarchia alla trascuratezza... Per cui, vediamo un po' che si riesce a recuperare!
Ed ecco ricomparire lui, il mito indiscusso della mia cucina: Luca Montersino!!!
Questa pasta frolla è stata una rivelazione per me. Oramai se mi vien voglia di cucinare una crostata faccio sempre questa invece di quella tradizionale. Perchè? È buonissima e sicuramente più leggera della classica con burro e uova.

Ingredienti
per rivestire una tortiera da 24/26 cm di diametro
- 500 gr di farina di farro bianca ( o altra )
- 250 gr di zucchero di canna grezzo
- 70 gr di olio extravergine di oliva
- 70 gr di olio di semi
- 125 gr di acqua
- 12 gr di lievito per dolci
- vaniglia

Procedimento
attenzione: la robetta nera che vedete nella farina è la bacca di vaniglia che era diventata duretta e non si è tritata bene, niente che cammina o che abbia mai camminato! ;)


Lo zucchero di canna è molto granuloso e quindi si dovrà sciogliere riscaldando l'acqua e mischiando insieme. Io di solito metto acqua e zucchero nel microonde e tiro fuori spesso fino a sciogliere il tutto senza scaldare troppo, altrimenti poi si dovrà aspettare che raffreddi per unire la farina. Una volta sciolto lo zucchero aggiungo anche gli oli e in un'altra ciotola mischio tutti gli ingredienti secchi, cioè farina e lievito. Premetto che io ho usato farina semplice 00, farina di farro integrale e farina di farro bianca. La differenza sta un po' nella futura malleabilità della pasta. E se la farina di farro integrale al momento della stesura col matterello è da esaurimento nervoso, perchè si rompe tantissimo in quanto priva di elasticità, quella 00 naturalmente avendo più glutine risulta più lavorabile.



Una volta mischiato tutto, operazione per cui potete usare l'impastatrice ma anche solo le vecchie e care manine, otterrete un composto molto morbido che deve ripore... Non inorridite... Almeno 12 ore in frigo avvolto nella pellicola.



Quando tirerete la pasta fuori dal frigo, sarà un mattoncino avvilente. Dovrete spezzettarla e reimpastare con un goccio d'acqua fino a quando avrà acquistato elasticità.



Dopo sarà finalmente pronta per essere stesa ed utilizzata.



Mantenetevi sul cm di spessore, soprattutto se utilizzate la farina di farro, altrimenti potreste avere parecchia difficoltà nella lavorazione. Se continua a sbriciolarsi, aggiungete altra acqua.
L'impasto crudo potete anche congelarlo, non ne risente minimamente.
Si può fare anche al cacao, sostituendo 30 gr di farina con 30 gr di cacao amaro in polvere.

sabato 3 marzo 2012

Biscotti al burro d'arachidi e marmellata di fragole di Nigella Lawson

Ieri mio marito mi ha ripreso: "invece di stare sempre su Facebook, cura il blog che è un sacco di tempo che non scrivi post nuovi!"
Ecco, veramente, i miei dieci minuti al giorno su FB, poco c'entrano con la mia lunga assenza...
Inutile spiegare che ho avuto il mio daffare tra parto, puerperio, nuovo nato a casa, allattamento, pannolini, notti insonni, e poi pappette dapperttutto, capricci della Minimangionissima... Insomma, assente giustificata, ok?
Naturalmente in questo periodo, non ho smesso di cucinare (come potrei?!?) e per ricordare le voglie matte della gravidanza, ecco questi biscottini di Nigella Lawson, che, durante i mesi di panzona mi è stata moooolto accanto!
Ingredienti
per circa 50 biscotti
125 gr di burro
150 gr di zucchero
125 gr di zucchero di canna o moscovado
200 gr di burro d'arachidi
2 uova grandi
300 gr di farina
1/2 cucchiaino di lievito
1/4 di cucchiaino di sale
Vaniglia
Marmellata di fragole
Preparazione




La preparazione di questi biscotti è molto semplice... Forse l'unica pecca è quella di dover aspettare i tempi di riposo dell'impasto.
Montate i due tipi di burro con gli zuccheri e, dopo aver amalgamato l'uovo, unite tutti gli altri ingredienti. Otterrete un impasto morbido che dovrà riposare in frigo per un'ora. Dopo il riposo porzionatelo con l'aiuto di un cucchiaino.




Formate delle palline che sistemerete nelle placche da forno, appiattendole leggermente.




Col pollice create una cavità. Schiacciate bene ed infornate a 180C°.




Quando i biscotti saranno cotti, riempite le cavità precedentemente create con la marmellata di fragole.
Una volta freddi, potrete sistemare i biscotti in una scatola di latta anche poggiandoli uno sull'altro perchè, quasi magicamente, non si appiccicheranno l'umore con l'altro restando intatti.
A me gli arachidi e il burro di arachidi piacciono e qui di sono andata a nozze con questa ricetta... Mio marito un po' meno...in effetti nn sono leggerissimi, ma se li ho digeriti incinta, immagino di poterci riuscire di nuovo!

sabato 18 dicembre 2010

Roccocò, non è Natale senza...

Oramai sono più di dieci anni che io e mio marito ci conosciamo, evento questo, che mi ha fatto conoscere una cultura, un modo di vivere molto diverso da quello che era mio.
Napoli.
Napoli con i suoi sapori, odori, risate, problemi...
Fin dal mio primo Natale napoletano, tra me e i roccocò è

martedì 30 novembre 2010

E ci abbiamo voluto provare... Torta decorata su due piani: errori da NON commettere

Si è presentata un'occasionale speciale, la nascita di Federico!! Io, subito, ho voluto omaggiare i suoi genitori con un dolce eccezionale. Mica mi accontento di andare a comprar un body, una tutina...
NOOOOO, per carità...troppo semplice!
Ed eccomi qui a spiegarvi cosa NON dovete assolutamente fare in caso anche voi avreste questa malsana idea, cioè quella di progettare una torta su più piani.
L'aspetto non era dei migliori e alla fine si è scatafasciata durante il tragitto per arrivare da Federico... AIUTOOOOOOOO!!! Errore ingegneristico-strutturale!!!
Per fortuna, però il gusto era ottimo... almeno quello!
Qual è, quindi, l'errore da non commettere: pensare di poter appoggiare una sull'altra due torte e che questo non comporti un abbassamento (o disfacimento totale!!!) del piano sottostante...
Infatti, dopo aver fatto il guaio, ho scoperto l'acqua calda, cioè che si devono inserire dei supporti in maniera tale che il piano superiore non appoggi direttamente su quello inferiore. Certo che la ricerchina on the web me la potevo fare anche prima di collezionare un'altra brutta figura, ma non sarei stata io!
Questi supporti sono una sorta di piccoli tubi che si tagliano a lunghezza desiderata dopo averli inseriti al centro della torta di base. Nei negozi specializzati si trovano quelli professionali, ma ho scoperto che c'è chi se li costruisce in casa col cioccolato, chi usa gli stecchini da spiedino, chi i rotoli della carta forno... Insomma, fantasia a non finire! se ne volete sapere di più, date un okkio su Cookaround.
ECCOLA!!!
Cominciamo con una foto della decorazione sul top della torta, che è stata la cosa meglio riuscita! Ho fatto dei fiorellini rosa e delle calle... Le calle erano almeno somiglianti, i fiori rosa, sono fiori che  ..mmmm...non esitono in natura!:P
Ho usato Cioccolato plastico bianco colorato con qualche goccia di colorante liquido rosa per i fiori, cioccolato plastico fondente per i rami (si!! sono rami quei cosi marrone scuro!!!) e cioccolato plastico bianco colorato di verde per le foglioline. Le calle e il rivestimento delle torte invece sono stati fatti col fondente. Prima o poi, mentre faccio il cioccolato plastico, con l'apprensione che non mi riesca, mi ricorderò di far le foto e quindi postare la ricetta nel blog... nel frattempo, per conoscere cos'è e come si fa, sempre cookaround docet. Il cioccolato plastico è veramente fantastico, perchè, oltre a dare la possibilità di modellare vari soggetti, soprattutto se si ha più talento artistico della sottoscritta, è molto buono da mangiare, a differenza di qualsiasi altra decorazione che solitamente ha un gusto prettamente zuccheroso-stucchevole. Inoltre questa ricetta che vi ho consigliato non prevede l'uso dello sciroppo di glucosio, che, se non si ordina su internet, è un po' difficile da reperire.
Il fondente usato invece per le calle e per rivestire le torte, l'ho comprato a Londra... ognuno ha i suoi gusti in fatto di suovenir...
Al supermercato io non l'ho mai visto, in casa non l'ho mai fatto, ma, in realtà, vi consiglio di usare MMF per ricoprire le torte: è più buono, e molto più elastico e facile da utilizzare, insomma, è meno probabile che la torta venga con dei rattoppi!!
Ecco, qui sopra la torta l'avevo appena montata e già si può vedere l'inizio dell'implosione dovuta alla mancanza di supporti alla base.
Dicevo, che il sapore era ottimo. Ho usato del pan di spagna al cacao montato al burro, di Luca Montersino. Per bagnare il pan di spagna del latte zuccherato con sciroppo liquido al 70%.
Ho farcito ogni torta con due strati di crema, uno con chantilly alla nocciola e uno con crema rocher, sempre scoperta su cookaround a cui ho apportato qualche modifica.
Che altro posso consigliare sulle torte a due piani? Dovrete preparare le decorazioni, le creme, il pan di spagna, le coperture. Dovrete smontare il frigo per farcela entrare e il trasporto vi farà sudare 7 camicie...
Se proprio decidete di farla, abbiate pazienza!

venerdì 26 novembre 2010

Pan di Spagna al cacao di Luca Montersino (ricetta classica con burro)

Quando facevo il pandispagna al cacao, non ero mai soddisfatta... questo prima di cucinarlo seguendo ricetta e consigli di Luca Montersino. Morbido, mai secco, eccezionale... ma come si farebbe senza Luca!!!!

INGREDIENTI 
per una tortiera di 22/23 cm di diametro

- 230 gr di burro
- 100 gr di zucchero a velo
- 12 gr di lievito per dolci
- 50 gr di cacao amaro
- 185 gr di tuorlo d'uovo
- 200 gr di farina 00
- 100 gr di zucchero semolato
- 220 gr di albumi
- vaniglia

Preparazione
Quando preparo dei dolci col robot da cucina che prevedono la montatura degli albumi, di solito, per non stare a lavare ciotole e frusta due volte, comincio sempre da lì: monto gli albumi, che montano solo se tutti gli attrezzi sono puliti, e metto da parte e poi nella stessa ciotola e con la stessa frusta procedo con le altre preparazioni. Se voi avete il frullino elettrico o fate tutto a mano, naturalmente l'ideale è montare gli albumi solo quando servono.
Detto questo io procedo con gli albumi che devono montare coi 100 gr di zucchero semolato. Montersino consiglia sempre di non montarli durissimi, poichè a contatto con gli altri ingredienti che hanno diversa consistenza, potrebbero smontarsi con più facilità. Diciamo che devono avere una consistenza cremosa, morbida ma comunque areata. La seconda montata è quella dello zucchero a velo col burro, che deve essere morbido. Se ho dimenticato di tirarlo fuori dal frigo qualche ora prima, lo metto per qualche secondo al microonde!
Quando il burro e lo zucchero si saranno ridotti ad una crema, resistendo al forte impulso di spalmarne almeno un po' su una fetta di pane tostato, aggiungete a filo i tuorli, cioè aggiungete un tuorlo alla volta e non versate il successivo se non vedete che il precedente non è completamente amalgamato alla massa di burro e zucchero. Quando avrete finito di versare tutti i tuorli, otterrete una massa molto spumosa.
In una ciotola poi, setacciate la farina, il cacao e il lievito e mischiateli insieme. Bene, adesso vi ritroverete con una massa di uova, burro e zucchero, una di albumi e zucchero e un mix di farina, cacao e lievito.
Aggiungete metà del mix di farina, cacao e lievito alla massa di burro, amalgamate dall'alto verso il basso per non smontare tutto e procedete con l'altra metà rimasta. Infine aggiungete gli albumi montati, sempre procedendo metà per volta.
Versate il composto in una tortiera imburrata e leggermente infarinata ed infornate a 160°C, naturalmente in forno già caldo. Per un pan di spagna così alto ci vorranno almeno 40/50 minuti in forno ventilato... Prova dello stecchino come sempre prima di sfornare.






Ed eccolo una volta cotto il nostro pan di spagna al cacao... ottimo per confezionare torte a due strati, perchè viene ALTISSIMO.

lunedì 22 novembre 2010

Crema chantilly alla nocciola e crema "ferrero rocher"

Questo post serve a consigliarvi queste due farciture veramente ottime!!!
La prima è la crema chantilly alla nocciola. Io vado pazza per questa crema! Per farcire i bignè per esempio è ottima.
L'unica cosa che vi serve davvero per farla, è il cutter, il tritatutto.
Vi servono delle nocciole sgusciate e tostate. Mettetele nel cutter con un cucchiaino di zucchero, meglio se sono tiepide. Avviate il cutter e vedrete prima le nocciole trasformarsi in farina e poi in crema. Questa è la maniera casalinga per ottenere la pasta di nocciole, ingrediente usato appunto per aromatizzare alla nocciola i dolci. Naturalmente la pasta di nocciole industriale assomiglia molto ad un olio, mentre quella fatta in casa risulterà leggermente granulosa, farinosa, ma cmq buona e genuina. La pasta di nocciola così ottenuta è da aggiungere ad una semplice chantilly, prima della panna, quando la crema pasticciera è ancora calda, così da amalgamare bene i due composti.
Non vi so dare le dosi esatte!!! sorry, di solito vado ad occhio... o meglio, quando mi sono scocciata di schiacciare noccioline decido che è sufficiente!
Mentre la crema "rocher" che sul web viene chiamata "simil ferrero rocher" è una vera goduria del palato!
é buonissima per farcire delle torte al cioccolato, ma messa nei bicchierini è un ottimo dessert da fine pasto! Su cookaround, dove l'ho scovata, ho visto che la ricetta prevede addirittura la panna da cucina uht....ggggrrrrr ...
Io l'ho fatta sciogliendo la nutella, molta nutella, con qualche cucchiaio di crema pasticciera, giusto per dare più cremosità, e della panna fresca montata e, naturalmente, un pacco di wafer alla nocciola sbriciolati. Non vi posso dire cos'è!!!!!!!

martedì 9 novembre 2010

Strudel di mele

Lo strudel di mele è uno di quei dolci che ho sempre pensato di fare ma che, alla fine, non facevo mai!
Un giorno mi sono ritrovata il frigo sovraffollato di mele e così ho preso l'occasione al volo!
La ricetta l'ho presa su Giallo Zafferano, però devo dire che non mi ha entusiasmato... non so se sia normale che lo strudel di mele sia così poco dolce e così pieno di burro!!! Non so, insomma se è la ricetta che non mi è piaciuta o semplicemente non  mi è piaciuto lo strudel.
Aspetto notizie e consigli dai miei lettori! se per esempio mi consiglierete una ricetta per voi migliore, sarò felice di provarla e, naturalmente, magnarla!

INGREDIENTI
per 2 grandi strudel


per l'impasto base
- 100 ml di acqua tiepida
- 250 gr di farina
- 2 cucchiai di olio
- un pizzico di sale
- un uovo

per il ripieno
- 100 gr di burro
- 150 gr di pan grattato
- 1,5 kg di mele golden
- 50 gr di pinoli
- 100 gr di uvetta sultanina
- 4 cucchiai di rum
- 120 gr di zucchero
- la scorza di un limone
- 2 cucchiaini di cannella in polvere
- 100 gr di burro liquefatto

Preparazione
Per prima cosa preparate l'impasto amalgamando tutti gli ingredienti. Otterrete una palla d'impasto liscia ed elastica che dovrà riposare mentre voi procederete con il resta della preparazione. Laciatela riposare coperta da una ciotola tiepida, dove, quindi, avrete tenuto dell'acqua bollente per qualche minuto.





Poi, armatevi di pazienza e sbucciate tuuuutte le mele, tagliatele a fettine sottili e mettetele in un recipiente capiente. Aggiungete i pinoli, l'uvetta, il rum, lo zucchero, la scorza del limone e la cannella. amalgamate per bene e mettete da parte.






In una padella fate sciogliere 100 gr di burro e tostatevi dentro il pan grattato.








e adesso son ca...voli amari. Vi tocca stendere la pasta (dopo averla divisa in due parti uguali) in una sfoglia sottilissima. Vi dovrete aiutare  stendendola su di una canovaccio infarinato. Vi devo dire quanti buchi ho dovuto pinzare? o quante volte mi si è appiccicata al telo? vabbè, omettiamo...
Alla fine ci riuscirete cmq!! dovete dargli la forma di un rettangolo bello lungo.
Spennellate col burro fuso e ricoprite con una metà del pangrattato che avevate fatto tostare in precedenza. e poi riempite con metà del composto di mela e arrotolate il tutto aiutandovi col canovaccio.
Chiudetelo per bene, anche i bordi, riportando i lembi e le chiusure tutte verso il basso

Naturalmente dovrete ripetere tutte le operazioni descritte sopra per fare l'altro strudel. Eccoli qui a lato i due strudel!!
Metteteli su una placca da forno rivestita di carta da forno e inondateli (O_O) col burro fuso rimasto.






Infornate a 200 °C per 40 minuti circa o finchè lo strudel non avrà un bel colore dorato.








Una volta sfornati gli strudel cospargeteli abbondantemente di zucchero a velo. Sappiate che sono immaneggiabili, perchè non appena li toccate, si frantuma tutta la sfoglia!!







Si serve tagliato a fette, naturalmente, e tiepido.









Direi che dall'entusiasmo che ci ho messo nella descrizione dei vari passaggi per la realizzazione di questa ricetta, se c'era qualcuno che aveva voglia di cucinarsi lo strudel, sicuramente gli è passata!!!
Sorry, ma credo che sia un lavoro troppo grande per una ricompensa troppo piccola in gusto...
Se siete alla ricerca di una ricetta semplice e gustosa con le mele, vi consiglio la mia torta di mele, che oltretutto è senza burro ma morbidissima: mangiata tiepida affondandola in un bicchier di latte freddo è una vera goduria!

venerdì 5 novembre 2010

Basbusa... credo si scriva così

Chi mi segue da un po' saprà che per qualche mese ho bazzicato nella cucina di un ristorante vero per uno stage.
Alla fine mi sono ritirata perchè ero un po' stanca di lavorare gratis e anche perchè, devo ammettere, che quello che potevo imparare da quella esperienza in un paio di mesi cominciava a diventare ripetitivo e poco istruttivo. Così me ne sono andata per la mia strada, naturalmente riconoscente verso tutte quelle persone che hanno sopportato pazientemente tutti i miei errori e che mi hanno comunque dato questa possibilità e insegnato molto.
Allora, ho cucinato un dolce egiziano perchè lo chef, che era egiziano, una volta me ne aveva parlato come di un ricordo infantile... e allora, io, commossa, prima di andar via definitivamente, gliel'ho preparato.
Ma, cari lettori... dopo averlo assaggiato, mi è uscito dalla bocca solo un:"OH MIO DIO!" ma solo dopo che la gola ha finito di pizzicare e i denti si erano ripresi dallo shock diabetico.
Eh si, perchè è un dolce, in assoluto. DOLCE.
Del resto, credo sia tradizione di questi paesi apprezzare dei gusti così stucchevoli in fatto di pasticceria... cioè, robe che ti carii i denti solo a guardarli.
Ci tengo a sottolineare che non sono io che ho fatto male il dolce, ma è proprio così e lo chef ha confermato dicendo che era proprio quello il sapore. Lui ne è era entusiasta... per tutti quelli che hanno gli stessi gusti o che, forse, ripensano con nostalgia ad una vacanza in Egitto dove hanno degustato questo dolce tradizionale apprezzandolo, eccovi la ricetta!!
Ricetta che ho scelto tra le tante sul web. L'originale la trovate qui.

INGREDIENTI

- 300 gr di semolino
- 200 gr di zucchero
- 25 gr di farina di cocco
- 50 gr di miele
- 100 gr di latte

per lo sciroppo
- 200 gr di zucchero
- 300 gr di acqua
- 75 gr di miele

Preparazione

Prima di tutto, preparate lo sciroppo, mettendo in un pentolino l'acqua, il miele e lo zucchero. Fate bollire a fuoco basso fino a quando non otterrete uno sciroppo dalla tipica densità.











Mettete nell'impastatrice il semolino, la farina di cocco, il miele e lo zucchero. Impastate versando a poco a poco il latte usando la foglia. Otterrete un impasto molto simile a quello degli gnocchi alla romana, proprio come dice l'autrice di questa ricetta nel suo blog.






Versate il composto ottenuto in una tortiera da 22 cm di diametro rivestita di carta forno ed infornate a 190 °C per una mezzoretta.
Appena sfornate versate lo sciroppo sulla torta che lo assorbirà tutto.






Quando si sarà completamente raffreddato potrete toglierlo dallo stampo e porzionarlo.
Si serve in piccole quantità: un quadratino è più che sufficiente, perchè di più arriverebbe a disgustare a causa del sapore molto dolce.
Da conservare rigorosamente coperto da pellicola perchè diventa secco con molta facilità.

























domenica 31 ottobre 2010

Muffin di Halloween o... ragnetti pelosi!

Oramai sembra proprio che Halloween stia entrando sempre di più nelle nostre case italiane...
Per adeguarmi, e per far divertire un po' la mia bimba, abbiamo preparato dei simpatici (e buonissimi) dolcetti pelosi... La  mia piccola mi ha aiutato tantissimo, soprattutto nella fase dell'applicazione dei peli del ragno, cioè le codette di cioccolato. Metà pacco è finito nel suo pancino prima di arrivare sul muffin e, lei, naturalmente, assentiva nell'esclamare:"mami, mami! peli ragno boooni!!!"
se anche voi volete preparare qualcosa di speciale con i vostri bambini, ve li consiglio!!

INGREDIENTI
per 12 muffins al cioccolato
Ricetta di Nigella Lawson

per decorare 12 muffins
- 2 buste di glassa al cacao pan degli angeli
- codette di cioccolato q.b.
- 8/10 rotelle di liquerizia

Preparazione
Dopo aver preparato i muffins, e quando saranno oramai freddi, tagliate la calotta in superficie. Mia figlia a questo punto, quasi piangeva, perchè era rimasta malissimo dallo scempio che stavo facendo... quando le ho spiegato che adesso poteva mangiarsi tutte le calotte, si è ripresa improvvisamente!





Srotolate la liquerizia e tagliate delle striscioline. Dopo varie prove, posso affermare che son meglio lunghe che corte queste zampette!
Le rotelle di liquerizia sono composte da due strisce attigue: fate conto che una zampetta di ragno è un pezzetto solo di liquerizia, e non due insieme!
Inserite 6 zampette nei vostri muffins, tre per ogni lato. Aiutandovi con uno stecchino le spingerete bene verso il fondo.



Preparate la glassa al cacao pan degli angeli (buonissima e comodissima!!!) seguendo le indicazioni sulla busta e versatela sui muffins. Subito cospargete con le codette per fare in modo che si appiccichino per bene, prima che la glassa si raffreddi.






Infine fate gli occhietti: io ho usato una penna di glassa di colore rosso.
e.. buon halloween!

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