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venerdì 23 marzo 2012

Pizza di Pasqua o torta al formaggio umbra

Pasqua Pasqua e ancora Pasqua!
Quando, sotto festività, si va al supermercato a me mi viene il nervoso.. È più forte di me. E passi la superconfusione, le maxicode alla cassa, l'Interminabile lista della spesa della signora che al banco salumeria sta prima di te... Accetto tutto. Ma perchè il rialzo assolutamente ingiustificato dei prezzi? E perchè i prodotti tipici di Pasqua costano uno sproposito e finita la festa, se potessero, te le lancerebbero dietro? Tutta questione di marketing, economia, domanda e offerta...
La mia personale lotta contro il consumismo comincia nella mia cucina!
Non ci vuole niente a far la pizza di Pasqua e, naturalmente, è molto più buona e genuina.
La ricetta l'ho presa su cookaround e mi è piaciuta molto! Ho apportato solo qualche modifica in base ai miei gusti, tipo la scelta dei formaggi, e al fatto che da quando ho il lievito madre, questo terzo figlio in frigo, ho abolito completamente quello di birra.

Ingredienti
per una tortiera da cm 22 di diametro con bordi alti

- 450 gr di farina Manitoba
- 100 gr di grana grattugiato
- 50 gr di Pecorino Romano grattugiato
- 4 uova
- 100 gr di burro
- 130 gr di lievito madre
- 1 cucchiaino di malto o miele o zucchero
- pepe abbondante o secondo i gusti
- 1/2 cucchiaino di sale
- provolone piccante a cubetti a piacere

Preparazione



La preparazione della pizza di Pasqua è semplicissima, sarà come preparare un semplice impasto per pizza. Con l'impastatrice ho fatto così: ho versato prima le uova col lievito e il malto. Quando il lievito si è sciolto, ho aggiunto la farina. Poi il burro a pezzetti, lasciando assorbire un pezzetto per volta. Infine ho aggiunto i formaggi grattugiati, i pepe, il sale...fate attenzione al sale, perché i formaggi danno giá molta sapidità. Per ultimo ingrediente, il provolone a cubetti. Se durante la preparazione l'impasto vi sembra molto secco o fate troppa fatica, aggiungete un goccio d'acqua o di latte.
L'impasto ottenuto dovrà riposare un'oretta. Poi ne otterrette una bella palletta e l'adagiarete nella teglia imburrata per la seconda lievitazione.



Guardate che raddoppio! Bella pizza di Mangionissima tua!!
La seconda lievitazione è meglio farla in forno spento con luce accesa, oppure in frigo per tutta la notte.



Infornate a 200º per una 40 minuti. Prova stecchino! Se non ci fosse lei...



Si accompagna perfettamente a formaggi e a salumi, ottima, quindi, per l'antipasto di pasquetta. Si conserva per parecchi giorni se opportunamente sigillata in sacchetti di plastica.
Se sostituirete il burro con lo strutto, la pizza sarà più fragrante e morbida.

lunedì 19 marzo 2012

Pastiera di bulgur di Luca Montersino e riflessioni sul suo libro 'Golosi di salute'

E la Pasqua si avvicina...
Per mia fortuna, ultimamente mi sembra tutto un festeggiare... Le rotondità che si accentuano di settimana in settimana, sono una testimonianza dei miei personali bagordi!
Quest'anno si comincia con la pastiera. Tradizionalisti, napoletani veraci e non, abbandonate subito questa pagina e andate qui per la versione classica della pastiera. Se invece siete un po' stanchi della solita solfa pasquale - natalizia, continuate a seguirmi e avrete una bella ( e buona ) sorpresa.
È da un po' che una mia amica mi ha regalato Golosi di salute. Tra i libri di Montersino è forse il più innovativo e il più rappresentativo della concezione della sua pasticceria, golosa ma anche salutare, per tutti ma anche per chi soffre di intolleranze o allergie alimentari e che spesso si ritrova a dover rinunciare al piacere che anche una fetta di torta può dare. Detto questo, vi potreste sentire avviliti di fronte all'elenco degli ingredienti di alcune ( la maggior parte ) delle ricette di 'Golosi di salute'. Ma, con un po' di pazienza e qualche sostituzione , soprattutto se non avete il problema delle allergie alimentari, riuscirete a cucinare questi dolci fantastici, come la pastiera di bulgur che, a quanto dice Montersino, è uno degli alimenti più ricchi in vitamine e sostanze nutritive che esista.
La versione originale di Montersino è senza latticini. Io vi riporto i suoi ingredienti e tra parentesi le mie modifiche. Vi assicuro che viene fuori una pastiera più che buona, speciale. E se anche i napoletani esordiranno con un: ' è buon', ma nun è 'a pastiera!', voi vi leccherete i baffi!

Ingredienti
per una tortiera da cm 22 di diametro

- 600 gr di pasta frolla al farro all'olio extravergine d'oliva( questa dose )
per il ripieno di bulgur
- 300 gr di ricotta di soia ( ricotta di pecora )
- 300 gr di bulgur lessato
- 150 gr di sciroppo d'acero ( di miele )
- 10 gr di buccia d'arancia
- 1 gr di cannella in polvere
- 300 gr di crema pasticcera senza glutine e latticini da forno (crema pasticcera classica)
Io aggiungo anche:
- 250 gr di canditi a cubetti tra cedro e scorzette d'arancia
per la meringa italiana
- 125 gr di albumi
- 50 gr di miele ai fiori d'acacia
- 15 gr di acqua
- 200 gr di miele di fiori d'acacia
per la finitura
- 100 gr di cioccolato bianco
- scorze d'arancia condita e spicchi d'arancia pelati a vivo per decorare

Preparazione
Per la preparazione della frolla vi rimando a questo post. E vi ricordo anche che potete usare anche la pasta frolla classica, sempre di Montersino.
Per il ripieno, vi basterà unire tutti gli ingredienti, niente di più.




Rivestite la tortiera con la pasta frolla e riempite fino all'orlo col ripieno. Infornate a 180º per 40 minuti, ma fate sempre la prova stecchino per essere sicuri della giusta cottura. Quando la pastiera sarà fredda, dovrete guarnire ed arricchire con la meringa italiana al miele.




Mettete in una pentola l'acqua e i 200 gr di miele. Portate a 121° e versare il miele cotto sugli albumi e i restanti 50 gr di miele. Montare fino a raffreddamento. Per saperne di più su questa tecnica e attuarla senza il termometro, leggi anche qui.
Poi, si dovrebbe usare il cannello per scurire un po' la meringa dopo averla usata per ricoprire la torta, ma io non ce l'ho, e quindi ho messo la torta un po' sotto il grill in forno, ma okkio! Perchè a natale ho bruciato tutto! Bisogna stare sempre attenti davanti al forno.




L'ultima cosa da fare adesso è preparare un disco col cioccolato bianco. Si dovrebbe temprare il cioccolato, ma senza termometro, come si fa? Non si fa e viene una skifezza come a me, ma alla fine va bene così! Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria o al microonde. Preparate un piano freddo, tipo il dorso di una teglia da forno messo in freezer e ricoperto con della pellicola. Ci versate sopra il cioccolato fuso e date una forma a cerchio più che potete di dimensioni leggermente inferiori a quelle della pastiera. Quand'è freddo e solido, e la pastiera con la meringa è anche lei fredda, ce lo mettete sopra e decorate con le scorzette candite!




La meringa al miele è importantissima, perchè conferisce il sapore melato tipico della pastiera napoletana. La croccantezza del disco di cioccolato con sotto il morbido la meringa e poi il ricco ripieno....mmmmmmmmmmmmmm
Provate provate provate!

venerdì 16 marzo 2012

Pasta bignè o pasta choux di Luca Montersino e bignè di San Giuseppe

Sta arrivando la festa del papà e quest'anno per mio marito e ancora più speciale visto che si è aggiunto un altro marmochietto all'elenco... Secondo ed ultimo!!!!! :P
Attraverso questo post e questa ricetta voglio fare i miei personali e dolci auguri al mio papà, in quei di Messina... È davvero tanto che non riusciamo a vederci e il fatto di aver fatto famiglia lontano e averlo, in qualche modo, privato del suo ruolo di nonno, qualche senso di colpa me lo procura... Non sarei umana altrimenti.
Auguri anche a mio suocero, Babbo per antonomasia... Che ci ha dimostrato di essere forte, fortissimo, come ogni papà deve essere. Lui c'è sempre, con la sua discrezione, i suoi timidi abbracci improvvisi. Lui c'è sempre e sempre ci sarà.
Auguri naturalmente anche al mio Mago Pancione: ogni giorno che passa gli vedo qualche capello bianco in più... Naturalmente è tutta colpa dei bambini, io sono un angelo! :P
Caro maritino mio, la tua famiglia ti ha dato un grosso esempio e tu hai saputo reinventarne il principio nella nostra casa. Sei papà da neanche 4 anni, ma hai un istinto e un buon senso che t'invidio. Sei il papà che tutti i bambini dovrebbero avere, attento, presente, duro se serve, coraggioso, sempre con un sorriso e un gioco da inventare. Per quel che conta, sono molto fiera di te e di quello che sei. E mo', magnat' sta zepp'l!
Se rispettate le dosi di Montersino potreste mangiare bignè per una settimana... Il che potrebbe anche non essere proprio una disgrazia!

Ingredienti

per la pasta choux o pasta bignė
- 1080 gr di uova intere
- 735 gr di acqua
- 665 gr di burro
- 105 gr di latte fresco intero
- 700 gr di farina 00 setacciata
- un pizzico di sale

per la farcitura
- crema pasticcera
O
- panna fresca da montare
- zucchero a velo industriale
- nutella

Preparazione
Mettete sul fuoco acqua e burro e lasciate che il burro si sciolga completamente. Quando bolle versate tutta in una volta la farina e mescolate fino a quando l'impasto non si stacca dalle pareti della pentola. Trasferite quindi nel robot e unite gli altri ingredienti: il latte a filo e poi le uova uno per volta.
Pasta choux pronta!
Adesso dovrete solo seguire qualche piccolo accorgimento per la cottura.

Per porzionare i bignè in maniera corretta e facilitare la cottura, usate una sac à poche.
Per cuocere i bignè non utilizzate la carta da forno, ma teglie da forno unte con pochissimo burro: cospargete di burro e poi asciugate con un fazzoletto.
Forno ventilato MAI
Cuocere a 200º per 10 minuti circa se volete cuocere i vostri bignè al forno.
Altrimenti potete anche friggerli o combinare le due cotture. Quest'ultima opzione secondo me è quella che rende al meglio per i bignè di San Giuseppe.



Ecco quindi il classico bignè di San Giuseppe cotto al forno e riempito di crema pasticcera. Ma...
Attraverso quello che era stato un errore, ho fatto una grande scoperta! Per la serie 'sbagliando s'impara'.
Dovete sapere che per fare dei bignè fritti dovrete procedere utilizzando sempre la sac à poche. Ma non potete certo spremere direttamente nell'olio bollente, perchè verranno come dei tubi... Fidatevi che è così!:D
E se mettiamo l'impasto a cucchiaiate? L'interno non si cuocerà... Assicuro che è così per esperienza diretta anche in questo caso...
E quindi? Illuminazione! Proprio come una lampadina sopra la testa che si accende all'improvviso.
Si prende la carta da forno, si ritaglia a quadrati in base a quanto grande vogliamo fare il bignè. Si porziona col sac à poche e poi si tuffa il bignè ancora attaccato al suo quadrato di carta da forno nell'olio bollente. La carta da forno si staccherà da sola. A questo punto la recuperate e la riutilizzate per un altro bignè.
Ero pronta a buttar via i bignè che avevo provato a friggere e che dentro erano rimasti crudi, ma mio marito è intervenuto: "inventati qualcosa...è peccato!" e certo! Non ci fossero bastati le altre 30 pastarelle, ci potevamo sciupare! E così li ho infilati nel forno per finire la cottura.
Meraviglia delle meraviglie. I più buoni di tutti. Eh si, perchè se il bignè fritto è troppo unto, e il bignè al forno è tristemente secco, il bignè prima fritto e poi cotto al forno, è semplicemente perfetto! Certo, per dei semplici pasticcini opterei semplicemente per la cottura al forno, ma per le mitiche zeppole di San Giuseppe vi consiglio vivamente di provare la tecnica segreta!
Poichè si vive una volta sola, ho sperimentato anche un'altra farcitura.



Qui, infatti, ho preso i bignè doppia cottura, li ho tagliati a metà. Ho spalmato di nutella e poi ho aggiunto una cucchiaiata di panna fresca montata con un po' di zucchero. Ho poi richiuso a mo' di panino. Fatevi male anche voi e provate. Al massimo ve ne pentirete il giorno dopo, ma al momento godrete terribilmente!
Ancora auguri a tutti i papà!

sabato 18 dicembre 2010

Roccocò, non è Natale senza...

Oramai sono più di dieci anni che io e mio marito ci conosciamo, evento questo, che mi ha fatto conoscere una cultura, un modo di vivere molto diverso da quello che era mio.
Napoli.
Napoli con i suoi sapori, odori, risate, problemi...
Fin dal mio primo Natale napoletano, tra me e i roccocò è

domenica 31 ottobre 2010

Muffin di Halloween o... ragnetti pelosi!

Oramai sembra proprio che Halloween stia entrando sempre di più nelle nostre case italiane...
Per adeguarmi, e per far divertire un po' la mia bimba, abbiamo preparato dei simpatici (e buonissimi) dolcetti pelosi... La  mia piccola mi ha aiutato tantissimo, soprattutto nella fase dell'applicazione dei peli del ragno, cioè le codette di cioccolato. Metà pacco è finito nel suo pancino prima di arrivare sul muffin e, lei, naturalmente, assentiva nell'esclamare:"mami, mami! peli ragno boooni!!!"
se anche voi volete preparare qualcosa di speciale con i vostri bambini, ve li consiglio!!

INGREDIENTI
per 12 muffins al cioccolato
Ricetta di Nigella Lawson

per decorare 12 muffins
- 2 buste di glassa al cacao pan degli angeli
- codette di cioccolato q.b.
- 8/10 rotelle di liquerizia

Preparazione
Dopo aver preparato i muffins, e quando saranno oramai freddi, tagliate la calotta in superficie. Mia figlia a questo punto, quasi piangeva, perchè era rimasta malissimo dallo scempio che stavo facendo... quando le ho spiegato che adesso poteva mangiarsi tutte le calotte, si è ripresa improvvisamente!





Srotolate la liquerizia e tagliate delle striscioline. Dopo varie prove, posso affermare che son meglio lunghe che corte queste zampette!
Le rotelle di liquerizia sono composte da due strisce attigue: fate conto che una zampetta di ragno è un pezzetto solo di liquerizia, e non due insieme!
Inserite 6 zampette nei vostri muffins, tre per ogni lato. Aiutandovi con uno stecchino le spingerete bene verso il fondo.



Preparate la glassa al cacao pan degli angeli (buonissima e comodissima!!!) seguendo le indicazioni sulla busta e versatela sui muffins. Subito cospargete con le codette per fare in modo che si appiccichino per bene, prima che la glassa si raffreddi.






Infine fate gli occhietti: io ho usato una penna di glassa di colore rosso.
e.. buon halloween!

venerdì 22 ottobre 2010

Fantasmini dolci

Questa è un'altra sfiziosa ricetta preparata ad Halloween dietro consiglio di Giallozafferano.it.
Anche questa, come le Dita di strega, è molto semplice e simpatica, per questo ve la propongo!
Inoltre prevede l'uso solo dell'albume, quindi può essere considerata anche una ricetta di reciclo!
ah! Giallozafferano dice che queste dosi sono per 30 fantasmini... beh, a dire il vero io ne ho fatti 12, perchè prima di cuocerne 30, mia figlia si sarebbe fatta venire una qualche crisi per attirare l'attenzione! A dimezzare le dosi, avevo paura che non venissero e quindi...ho optato per farli più spessi.


INGREDIENTI:
per 12 fantasmini

- 3 albumi
- 100 gr di burro morbido
- 100 gr di zucchero
- 100 gr di farina

per decorare
- zucchero a velo q.b.
- penna decorativa al cioccolato

Preparazione:
Mettete il burro morbido, lo zucchero e la farina nel mixer e riducete tutto ad una crema. Aggiungete gradatamente anche gli albumi.
Se non avete il mixer, montate il burro con lo zucchero e poi aggiungete gli altri ingredienti.
L'impasto è gia pronto: più facile di così!!!




Con un cucchiaio disponete l'impasto su una teglia foderata con carta da forno, formando dei cerchi. Come vedete nella foto, io ho usato una teglia troppi piccola: l'impasto tende ad allargarsi MOLTO durante la cottura e quindi ha bisogno di spazio.
Fate cuocere in forno a 180 °C fino a quando i bordi non saranno dorati.



Quando sono ancora caldi, modellateli infilandoli dentro una tazzina da caffè, o su un bicchiere, o dentro dei contenitori da budino...come vi viene meglio!
Fate raffreddare e poi disegnate le facce dei fantasmini con una penna al cioccolato, che trovate molto facilmente in tutti i supermercati.
Notare mio marito in alto, con occhiali e mani sulla panzona...^^
Vedete il fantasmino in mezzo? Il giorno dopo ce lo siamo pappato ripieno di Nutella e non era niente male!!! che mangionissimi!!!

sabato 14 novembre 2009

Dita di Strega: biscotti di facile esecuzione, ma di grande effetto!

Questa ricetta arriva in ritardo: Giallozafferano.it l'aveva proposta per halloween, ma io ho avuto solo adesso il tempo di postarla!!
Ad ogni modo, è una ricetta molto semplice, davvero di facile esecuzione ma di grande effetto, che divertirà i vostri bimbi e deliziera i palati di grandi e piccini!!!

INGREDIENTI:
per 20/22 biscotti

- 100 gr di burro morbido
- 100 gr di zucchero
- 240 gr di farina
- 40 gr di frumina
- un uovo medio
- vanilla
- 20/22 mandorle
- miele o marmellata q.b.

Preparazione



In una ciotola o sulla spianatoia fare la fontana con la farina. Porre al centro della fontana tutti gli ingredienti.









Impastando tutti gli ingredienti formerete una palla liscia ed emogenea. Fatela riposare per una mezzoretta.








Adesso arriva la parte più scocciante, ma indispensabile: formare delle palline dalla pasta preparata di 25 gr ognuna. Armatevi quindi di pazienza e bilancia.







Una volta formate le palline, prendetele una alla volta e create un cordoncino lungo quanto il vostro dito: come vedete nella foto.








Ponete una mandorla su una estremità e con il dito premete in due punti del cordoncino pre creare la forma di un dito!








Infine col il coltello fate dei segni a creare  le normali pieghe delle falangi: due segnetti vicino la mandorla (l'unghia) e due segni più sotto.







Stendete le Dita da Strega su una teglia da forno foderata con carta da forno a debita distanza perchè in cottura si allargheranno.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 °Cper 15/20 minuti.







Una volta cotti assomigliano proprio a delle dita rugose e nodose di Strega!!! sembrano quelle di mia suocera!!!:P








Quando i biscotti si raffredderanno, le mandorle potrebbero staccarsi: Riappicicatele al loro posto usando un po' di miele o marmellata.

venerdì 2 ottobre 2009

Ciambelle al Mosto

Visto che ho recuperato un po' di mosto, quest'anno le ciambelle al mosto me le son fatta da sola!!
Sono davvero molto buone e se abitate a Roma, andate a prenderle a Marino: non tutti quelli che espongono cartelle con su scritto "QUI CIAMBELLE AL MOSTO", possono vantare l'originale ricetta dei castelli romani e in particolare di Marino.
In realtà si fanno col mosto d'uva bianca, ma io avevo quello rosso... sono venute anche di un bel colore rubino!!^^

INGREDIENTI:
per 4 grosse ciambelle o 8 più piccole.

- 500 gr di farina manitoba
- un cucchiaio di zucchero
- due cucchiai di olio di semi
- un pizzico di sale
- un cubetto di lievito di birra
- 350 ml circa di mosto
- uvetta q.b.
- glassa (due cucchiai di zucchero a velo e uno d'acqua calda)

Preparazione:

Fate un impasto con la farina, l'olio, lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito di birra sciolto nel mosto tiepido.
Per la quantità di mosto da utilizzare, dovrete regolarvi ad occhio: mettetene quel che serve per impastare la farina ed avere un impasto omogeneo e leggermente colloso.
Aggiungete l'uvetta solo alla fine.
Lasciate lievitare per almeno un'ora.


Una volta che la pasta avrà lievitato, trasferitela su un piano infarinato e ricavatene 4 cordoni se volete fare 4 ciambelle grandi, oppure 8 se le vorrete più piccole.
Avvolgete i cordoni a forma di ciambella e poneteli in tegli foderate con carta da forno. Lasciate lievitare per un'altra ora o fino a quando avranno raddoppiato di volume.
Il buco tipico della ciambella molto probabilmente sparirà, ma vi assicuro che anche quelle acquistate a Marino sono così!
Quando saranno pronte per essere infornate, sciogliete due cucchiai di zucchero a velo con uno di acqua e fate scivolare la glassa ottenuta sulle ciambelle.

Infornate a 200 °C per circa 20 minuti o fino a completa doratura.
Lasciate poi raffreddare, ma mangiatele tiepide!

Mostarda

Quand'ero bambina il periodo della vendemmia era segnato da questa ricetta, che già allora, poche persone ancora cucinavano. Se avete la fortuna, come l'ho avuta io quest'anno di recuperare del mosto d'uva, provatela!!


INGREDIENTI:


- 1 litro di mosto cotto
- 90 gr di amido di mais
- noci e madorle q.b.

Preparazione:

Mettete a bollire il mosto e quando sarà ben caldo, versatelo pian piano in una pentola dove avrete già preparato l'amido di mais.







Quando avrete versato tutto il litro di mosto, rimettete sul fuoco e riportate ad ebollizione. Dovrete mescolare di continuo, a fiamma medio-bassa, fino a quando il composto non comincerà ad avere la consistenza di una marmellata.





A questo punto aggiungete le noci e le mandorle, mescolate bene e spegnete il fuoco.







Versate su un piatto da portata e decorate con mandorle tritate.
La mostarda si mangia una volta fredda, tagliata a quadri.
Con questa quantità ho fatto tre piatti come quello che vedete nella foto: la mostarda non deve essere troppo alta.

giovedì 9 aprile 2009

Pastiera Napoletana, ricetta della famiglia Di Lella

La preparazione della Pastiera Napoletana, richiede tempo, fatica e pazienza...
In questi giorni ero assillata da pensieri negativi, qualche delusione in amicizia e un bel rospo da ingoiare... quale occasione migliore per impegnarsi due giorni a cucinare i dolci di Pasqua??
Questa è la ricetta di famiglia che mia suocera ha così dolcemente condiviso con me, donandomi anno dopo anno, un pizzico della sua esperienza, come sua madre fece con lei e come probabilmente io farò con mia figlia.
Spero saprete apprezzare...
Nelle foto vedrete ingredienti per tre enormi pastiere!!! qui gli ingredienti per una sola!

INGREDIENTI:
Per la base
- 150 gr di burro
- 200 gr di zucchero
- 600 gr di farina
- 3 uova
- un po' di latte

Per il ripieno
- 800 gr di grano cotto per pastiera
- 800 gr di ricotta
- 800 gr di zucchero
- 10 uova
- 500 ml di latte
- 2 fialette aroma fiori d'arancio
- 2 bustine di vanillina
- canditi a piacere

PREPARAZIONE

Mettete in un recipiente la ricotta e 400 gr di zucchero








Amalgamare e formare una crema. Questa operazione sarebbe necessaria farla un giorno prima.







Lavare velocemente il grano sotto l'acqua dopo averlo riversato in uno scolapasta.







Mettere in una pentola il grano, il latte e una noce di burro.
Portarea d ebollizione e lasciar asciugare a fuoco basso.Questa è una cosa che si impara con l'esperienza: non dovete lasciare troppo liquido, ma non deve neanche essere troppo asciutto!!!





Mentre la pentola del grano è ancora sul fuoco, prendere il composto con il mestolo a piccole quantità e passare al passaverdure.
Questa operazione potete saltarla se preferite il grano non passato. C'è chi ne passa solamente una parte.
Mi raccomando: non lasciate il meglio nel passaverdure! Quando le braccia vi faranno male, forse, e dico forse, avrete fatto il vostro dovere!

Ecco il sudato risultato!!








Fate la crema pasticcera con:
- 4 rossi d'uovo (conservate gli albumi!!!)
- 400 gr di zucchero
- 500 ml di latte
- 4 cucchiai di farina

Amalgamare con la frusta, nel mixer, o con l'impastatrice la ricotta, la crema, il grano.
Infine i canditi.






Aggiungere le restanti uova, gli albumi conservati, le fialette fiori d'arancio.







Il composto deve risultare cremoso, quindi, lavoratelo molto.








Per la base mettere nel mixer il burro e lo zucchero.








Ottenuta una crema, aggiungere le uova e la farina.








Trasferire su di un piano e lavorare l'impasto con un po' di latte se fosse necessario.







Otterrete una palla liscia ed elastica che dovrà riposare.
Naturalmente se non avete il mixer, fate la fontana di farina mettendo al centro gli altri ingredienti e procedete ad impastare.






Prendere tre quarti dell'impasto e stendere col mattarello.








La sfoglia deve risultare molto, molto, molto sottile.








Trasferire in una teglia da pastiera ed eliminare gli eccessi con un coltello.







Riempire con il ripieno di ricotta e grano.








Con la restante pasta, fare delle strisce e disporle sulla pastiera








Prima di infornare, aggiungere qualche fiocco di burro.
Mettere in forno a 160 °C e preparatevi ad una lunga cottura, di circa 2/3 ore.






Una volta cotta e freddata, ospargetela di zucchero a velo.









Consiglio
Visto il lungo procedimento, io divido il lavoro in due giorni: il primo giorno faccio la crema, e preparo il grano e metto la ricotta nello zucchero. Il secondo giorno faccio il resto!!!

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