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mercoledì 28 marzo 2012

'O Casatiell', o tortano che dir si voglia, sua maestà l'imperatore della Pasqua

Ma davvero c'è stato un periodo nella mia vita in cui non conoscevo Napoli, i napoletani, la cucina napoletana, le tradizioni napoletane? Mi sembra una vita fa... Ah, tutta colpa dell'amore!
Prima dell'amore e di Napoli le porzioni nel piatto erano sufficienti, non strabordanti. Prima dell'amore e di Napoli non sapevo neanche che esistesse la sugna, lo strutto, credevo si fosse estinto per sempre perchè poteva nuocere gravemente alla salute.
Prima dell'amore e di Napoli non è che non si mangiasse a casa eh... O che non fossimo particolarmente confusi e felici davanti alla bilancia, ma... Napoli è Napoli... E mio marito...bè lui, è... Ricco ( dentro ), festaiolo e simpatico, pepato e confortevole... Insomma, un casatiello man!
Qualche parola sugli ingredienti. Troverete i cicoli. Io fuori Napoli non li ho mai trovati. Sono delle robe di maiale molto pepati e pieni di grasso che danno molto, ma molto sapore. Naturalmente io stessa, se non li trovo, non ce li metto e viene buonissimo lo stesso! Il salame originale del Tortano, dovrebbe essere il tipo Napoli, ma anche quello qui a Roma non lo trovo e lo sostituisco con la spianata romana, ma anche un semplice salame Milano va benissimo. Tutti i salumi dovranno essere in fetta unica, diciamo. Perchè vanno messi dentro a cubetti. Okkio al sale! Formaggi e salumi sono già molto salati, quindi assaggiate prima di aggiungere sale e pecorino romano.

Ingredienti
Per uno stampo a ciambella di cm 30 di diametro

per l'impasto base
- 600 gr di farina 0
- 200 gr di lievito madre o un cubetto di lievito di birra
- un cucchiaino di malto (o zucchero)
- 100 gr di strutto
- un cucchiaino scarso di sale
- 50 gr di pecorino romano grattugiato
- pepe nero q.b.
- acqua q.b. per impastare.

per il ripieno
- 200 gr di mortadella
- 200 gr di salame Napoli
- 200 gr di pancetta tesa
- 200 gr di cicoli
- 200 gr di provolone piccante
- 50 gr di pecorino romano grattugiato
- 2 uova sode
- pepe nero q.b. ( tanto! )

Preparazione



Prima di tutto preparerete l'impasto base impastando molto semplicemente tutti gli ingredienti, lasciando strutto e sale per ultimi. Lasciate riposare un'ora coperto da pellicola.



Nel frattempo, tagliate salumi, formaggio e uova a cubetti. Stendete l'impasto, create una sorta di grande rettangolo. Riempitelo con tutto quel ben di dio , spolverate col pecorino romano e impepate ancora per bene.



Adesso dovrete arrotolare il tutto. Io mi aiuto con una spatola e pian piano chiudo per bene.



Otterrete un bel filone 'cunzato', diremmo dalle mie parti sicule.




E adesso arriva il passaggio che va creando il casatiello...altrimenti sarebbe un ciambellone salato, ma no! Si prende il filone e si comincia ad arrotolarlo su se stesso per creare quelle strisce tipiche. Al contempo si allunga e il ripieno dentro si amalgama per benino. Se si creano dei buchi non fa nulla eh!



Poi, con movimento deciso, altrimenti si romperà tutto, perchè è pesantissimo...in tutti i sensi...trasferite il serpentone nello stampo..stampo ovviamente unto di strutto!
Così il casatiello dovrà lievitare un bel po'. Le nonne insegnano che anche farlo lievitare tutta la notte in frigo, per esempio, non sarebbe male. Ma almeno un paio d'ore ci vogliono.
Poi lo infornerete a 250º gradi per una mezzoretta. Poi abbassate a 200º e terminate la cottura. Ci vorrà in tutto circa un'ora e qualcosina. Cmq, deve essere bello dorato.



Si mangia a temperatura ambiente ed è ottimo da portare in gita a Pasquetta, proprio come la pizza al formaggio umbra di Pasqua, che è quasi una versione light del casatiello.



Vista l'alta concentrazione di grassi, si mantiene per giorni. Basta scaldarlo un po' e torna subito fragrante. Abbinato all'insalata è la morte sua perchè il fresco delle verdure sgrassa che è una bellezza!
Ve lo dico il vero segreto napoletano del Tortano?
Nella parte in cui i due lembi del serpentone si incontrano a formare il cerchio, il ripieno è più scarso. Il vero napoletano, furbo che non è altro, fa bene attenzione a riconoscere la giuntura e a lasciarla a chi è meno attento di lui!

venerdì 23 marzo 2012

Pizza di Pasqua o torta al formaggio umbra

Pasqua Pasqua e ancora Pasqua!
Quando, sotto festività, si va al supermercato a me mi viene il nervoso.. È più forte di me. E passi la superconfusione, le maxicode alla cassa, l'Interminabile lista della spesa della signora che al banco salumeria sta prima di te... Accetto tutto. Ma perchè il rialzo assolutamente ingiustificato dei prezzi? E perchè i prodotti tipici di Pasqua costano uno sproposito e finita la festa, se potessero, te le lancerebbero dietro? Tutta questione di marketing, economia, domanda e offerta...
La mia personale lotta contro il consumismo comincia nella mia cucina!
Non ci vuole niente a far la pizza di Pasqua e, naturalmente, è molto più buona e genuina.
La ricetta l'ho presa su cookaround e mi è piaciuta molto! Ho apportato solo qualche modifica in base ai miei gusti, tipo la scelta dei formaggi, e al fatto che da quando ho il lievito madre, questo terzo figlio in frigo, ho abolito completamente quello di birra.

Ingredienti
per una tortiera da cm 22 di diametro con bordi alti

- 450 gr di farina Manitoba
- 100 gr di grana grattugiato
- 50 gr di Pecorino Romano grattugiato
- 4 uova
- 100 gr di burro
- 130 gr di lievito madre
- 1 cucchiaino di malto o miele o zucchero
- pepe abbondante o secondo i gusti
- 1/2 cucchiaino di sale
- provolone piccante a cubetti a piacere

Preparazione



La preparazione della pizza di Pasqua è semplicissima, sarà come preparare un semplice impasto per pizza. Con l'impastatrice ho fatto così: ho versato prima le uova col lievito e il malto. Quando il lievito si è sciolto, ho aggiunto la farina. Poi il burro a pezzetti, lasciando assorbire un pezzetto per volta. Infine ho aggiunto i formaggi grattugiati, i pepe, il sale...fate attenzione al sale, perché i formaggi danno giá molta sapidità. Per ultimo ingrediente, il provolone a cubetti. Se durante la preparazione l'impasto vi sembra molto secco o fate troppa fatica, aggiungete un goccio d'acqua o di latte.
L'impasto ottenuto dovrà riposare un'oretta. Poi ne otterrette una bella palletta e l'adagiarete nella teglia imburrata per la seconda lievitazione.



Guardate che raddoppio! Bella pizza di Mangionissima tua!!
La seconda lievitazione è meglio farla in forno spento con luce accesa, oppure in frigo per tutta la notte.



Infornate a 200º per una 40 minuti. Prova stecchino! Se non ci fosse lei...



Si accompagna perfettamente a formaggi e a salumi, ottima, quindi, per l'antipasto di pasquetta. Si conserva per parecchi giorni se opportunamente sigillata in sacchetti di plastica.
Se sostituirete il burro con lo strutto, la pizza sarà più fragrante e morbida.

martedì 3 maggio 2011

Pizza Parigina

Per tutti quelli che, come me qualche tempo fa, non sanno cosa sia la pizza parigina, ve lo spiego: è una pizza ripiena, con un interno cremoso e una crosta croccante. Insomma, tutta da provare. Io l'ho scoperta a Napoli e non so se la fanno dapperttutto... Quindi, eccovi la ricetta, così ve la potrete cucinare da soli! Io l'ho scopiazzata da Misya, che, come al solito, presenta le sue ricette con tante foto dettagliate che vi consiglio di consultare.

Ingredienti
per 6/8 persone
- impasto pizza ( dose x 500 gr di farina)
- un rotolo di pasta sfoglia già pronta
- 150 gr di prosciutto cotto affettato
- 250 gr di mozzarella
- salsa al pomodoro q.b.
- un uovo

Preparazione



Stendete la pasta pizza sottile su una placca da forno. Stendete un velo di salsa al pomodoro, un filo d'olio extravergine d'oliva, poi le fette di prosciutto cotto ed infine la mozzarella tagliata a cubetti.
Ricoprite con la pasta sfoglia e spennellate con un uovo sbattuto.



Infornate al massimo e aspettate la giusta colorazione prima di sfornare. Attendete qualche minuto prima di porzionare per evitare la fuoriuscita del ripieno.
Adattissima alle festicciole... Sfido a trovare qualcuno a cui non piacerà!

martedì 26 aprile 2011

Rotolo di pizza al salmone affumicato

Quanto mi piace la pizza? Taaaaanto! In tutte i suoi gusti e versioni.
Quanto mi piace l'abbinamento salmone affumicato e formaggio Philadelphia? Taaaaaaanto!
Allora un giorno ho pensato bene di farmi un bel rotolo di pizza spalmato di philadelphia e riempito col salmone affumicato. Eccolo!

Ingredienti
per 6/8 persone

- impasto per pizza ( dose per 500 gr di farina )
- 250 gr di formaggio Philadelphia
- 200 gr di salmone affumicato
- rucola

Preparazione



Preparazione semplicissima: stendete la pasta per la pizza e spalmatela con la Philadelphia. Cospargete di rucola e disponete le fette di salmone affumicato. Arrotolate il tutto formando un serpentone e trasferitelo in una placca da forno rivestita di carta forno. Spennellate d'olio extravergine di oliva ed infornate prima a 200° C e dopo una decina di minuti abbassate a 180° C.



Cuocete fino ad una giusta colorazione e tagliate a fette quando il rotolo sarà tiepido.
Da presentare insieme ad altri tipi di pizze e stuzzicchini, arricchirà i buffet delle vostre feste.

venerdì 4 giugno 2010

Pizza mais e prosciutto cotto (con lievito madre)

Era davvero moooltissimo tempo che non mi gustavo una bella pizza col mais e, invece di pensare alla prova costume, ecchetela che compare sulla mia tavola per magia!!
Da quando ho il lievito madre, lo utilizzo per le mie panificazioni (su 500 gr di farina, uso 200 gr di lievito madre), ma, naturalmente, potete farla con un impasto pizza classico che prevede il lievito di birra.

INGREDIENTI
per 4 persone

- impasto pizza dose per 500 gr di farina
- una scatoletta grande di mais
- 250 ml di panna fresca o UHT
- 50 gr di grana padano grattugiato
- 100 gr di prosciutto cotto affettato
- pepe q.b
- due mozzarelle

Preparazione
Quando l'impasto per la pizza sarà lievitato, dovrete stenderlo in una teglia da forno. Con questa dose a me ne vengono due rettangolari,  piuttosto grandi.
Quando adopero il lievito madre a questo punto faccio fare una seconda lievitazione, completamente inutile se usate invece il lievito di birra.
In una ciotola versate il mais dopo averlo scolato e sciacquato per bene. Unite la panna, il grana,  il pepe e un pizzico di sale.
Versate il composto sulla base della pizza e infornate, meglio se al massimo della temperatura. A metà cottura aggiungete il prosciutto cotto sfaldandolo con le mani. A fine cottura, infine, cospargete con la mozzarella tagliata a dadini. Rimettete in forno per un minuto, il tempo  necessario per far sciogliere la mozzarella, e poi, la pizza è pronta per essere mangiata!
Buon Appetito 

venerdì 12 marzo 2010

Lievito madre e primo utilizzo per pizza al tonno

E dopo tanto parlare di lievito madre, alla fine m'è venuta voglia di provare anche a me!
E allora mi sono documentata on line ed ho dato il via a questa sorta di tamagochi che, finalmente, dopo un mese di cura è pronto per essere utilizzato.
Se anche voi volete cimentarvi in questa realizzazione vi consiglio di dare un'occhiata su Cookaround e sul blog Francescav.com

INGREDIENTI
- 200 gr di farina
- 100 ml di acqua tiepida
- un cucchiaio di miele
- un cucchiaio di  olio extravergine di oliva

Preparazione
La prima cosa da fare è impastare la farina, l'acqua tiepida dove avrete disciolto il miele e l'olio. Otterrete un panetto piuttosto appiccicoso che metterete a riposare in una recipiente. Io consiglio un barattolo di vetro, così che potrete monitorare la situazione da vicino, appassionandovi sempre più alla crescita di questo nuovo membro della vostra famiglia! Copritelo con la pellicola e, secondo mia opinione ed esperienza, mettete in forno spento. Cercate di dimenticarvene per almeno 48 ore.

Potrebbe succedere che dopo 48 ore non sia successo proprio niente o quasi niente (come è successo a me!). Non demordete! Fate un primo rinfresco  e aspettate altre 48 ore. Se dopo questo altro tentativo non succede ancora niente, vi conviene buttare tutto e riprovarci...grrr
Come si fa il rinfresco?
Si prende il vostro amico, lo si pesa: dovrebbere essere un bel cicciotello di 300 gr. Buttatene 100 (non piangete mentre lo fate!) e impastate i 200 rimasti con  200 gr di farina e 100 di acqua. In pratica calcolate lo stesso peso per la farina e la metà del peso per l'acqua. Questo vale anche per i successivi rinfreschi. Dopo il primo rinfresco, potrete mettere la pasta madre in frigo.
Per i primi giorni il vostro nuovo amico avrà bisogno di un po' più di cure: dovrete fare dei rinfreschi ogni 2/3 giorni. Poi potrete cominciare a diradare a 4/5 giorni. Ora come ora io, dopo più di un mese, ne faccio uno a settimana.
Inutilizzabile per almeno un mese, quando comincerete ad adoperarlo, verrete ripagati di tutta la pazienza che avete avuto! E via col baking!! mi raccomando, attenzione a non lievitare anche voi come il lievito madre, a furia di esperimenti vari!!^^
Una delle prime cose che ho cucinato utilizzando la mia pasta madre (e pappato) è stata una friabilissima e altamente digeribile pizza. Uno strato sottile di salsa al pomodoro, del tonno sott'olio, qualche oliva nera di Gaeta e dadini di mozzarella quasi a fine cottura: si può volere di più dalla vita?


martedì 9 marzo 2010

Pizzette al latte

Non so nel resto d'Italia, ma qui a Roma queste pizzette nei panifici non mancano mai ed io non manco mai di papparmene qualcuna! mi piacciono molto perchè sono davvero morbide.
Così, quando le ho viste nel blog "Il dolce mondo di Sara", non ho saputo resistere e le ho fatte praticamente il giorno dopo!
Avendo oramai il mio lievito madre finalmente pronto, l'ho naturalmente utilizzato per questa preparazione, facendo attenzione a rinfrescarlo la sera prima del suo utilizzo, e raddoppiando i tempi di lievitazione... un po' più di pazienza, ma il risultato è davvero ottimo!! e credo sempre che ne valga la pena!

INGREDIENTI
per la base

- 500 gr di farina
- 200 gr di lievito madre
- 60 ml di latte
- 170 ml di acqua tiepida (circa)
- 60 ml olio extravergine di oliva
- 2 cucchiaai di zucchero
- 10 gr di sale

Per condirle (a piacere)
- pomodoro
- mozzarella
- zucchine

Preparazione
Riunite gli ingredienti per la base e impastateli fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico che lascerete riposare e lievitare in ambiente umido e tiepido, coperto da un panno o da pellicola. Con il lievito madre ho lasciato che lievitasse per un paio d'ore, con quello di birra immagino ne basterà una.




Una volta lievitata, prendete la pasta e stendetela col mattarello. Io ho deciso di farla piuttosto sottile, perchè, dovendo subire un'ulteriore periodo di lievitazione, non volevo rischiare di mangiare delle pizzette che assomigliassero più a dei panini!
Dopo aver steso la pasta, ricavatene dei cerchi con un tagliapasta o un bicchiere e poneteli su una teglia rivestita di carta forno. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare per un'altra ora nel forno spento con la luce accesa.

Una volta terminato il periodo di lievitazione, condite le pizzette a piacere. In questo caso della salsa di pomodoro, un filo d'olio extravergine di oliva e qualche cubetto di mozzarella...






...qui invece con fettine sottilissime di zucchine, un filo d'olio extravergine, un pizzico di sale e mozzarella.











Cuocete in forno a 200 °C per una decina di minuti o fino a cottura completata. sono buonissime, morbidissime e davvero gradevoli... attenzione! una tira l'altra! 

venerdì 8 gennaio 2010

Minibaguettes ripiene (Pangrissini di Sara)

Ero alla ricerca di una ricettina sfiziosa per accontentare il mio maritino, che ogni tanto si lamenta della preponderanza delle mie ricette dolci e allora ho fatto una ricerchina su internet e mi sono imbattuta nel  blog "Il dolce mondo di Sara"... peccato che Sara non si faccia vedere spesso: ha tante idee!!!
Lei li chiama Pangrissini... a me sembrano delle minibaguettes... chiamatele un po' come preferite, l'importante è che le rifacciate, perchè sono davvero molto buone e quindi le consiglio vivamente!
E scatenate la fantasia per decidere i vostri ripieni preferiti!!^^


INGREDIENTI

- 500 gr di farina
- un cubetto di lievito di birra fresco
- un cucchiaino di zucchero
- due cucchiaini di sale
- 50 ml di olio extravergine di oliva
- 250 ml di acqua tiepida

I miei ripieni
- 100 gr di salame ungherese
- 100 gr di mortadella
- 250 gr di galbanino

Preparazione

Impastate tutti gli ingredienti. Io ho usato l'impastatrice, ma si può tranquillamente fare la fontana di farina, mettere tutti gli ingredienti nel centro e procedere ad amalgamarli. La pasta che otterrete, molti simile ad un  semplice impasto per pizza, dovrà lievitare almeno un'oretta.





Quando la pasta sarà pronta, dividetela in pezzetti e col mattarrello ottenete delle strisce mooooolto sottili. La lunghezza va secondo i vostri gusti!







Ponete al centro il ripieno scelto...









... e richiudete il pangrissino. Procedete con gli altri fino a terminare gli ingredienti.








Disponete le minibaguettes ottenute su una placca da forno oleata, fate dei segnetti sopra e lasciate che lievitino coperti per almeno un'altra oretta.







Cuocete le minibaguettes in forno già caldo, a 200 °C per una mezzoretta o fino a doratura completa. Devo dire che il mio forno c'ha messo un po' e quindi credo che la prossima volta che li rifarò li spennellerò di olio prima di infornarli.
Sono molto carine se presentate in vasi o ciotole dai bordi alti.





Ecco una foto dell'interno...Buon appettito!!

domenica 7 giugno 2009

Fior di pizza

Mio marito è tutto stressato per cause lavorative e allora io ultimamente gli cucino spesso cose sfiziose che so che lui apprezza... eh lo so che l'estate si avvicina, la dieta, la prova costume ecc... ma mangiare ci piace e ci consola, come rinunciarvi??
Ero quindi alla ricerca di qualcosa di speciale e l'occhio mi va a cadere sul mio calendario pan degli angeli: una bella foto di questa ricetta e così mi è venuta l'ispirazione.
Ho imitato giusto la forma di queste rose di pizza e ho fatto dei ripieni diversi con quello che ho trovato in frigo...
Sbizzarritevi anche voi per creare nuovi ripieni!

INGREDIENTI:

- impasto pizza

Per il ripieno ai peperoni
- 4 peperoni
- 10 olive nere di gaeta
- 4 capperi sotto sale
- 2 acciughe sott'olio
- 1 spicchio d'aglio
- un pizzico di bicarbonato

Per il ripieno di zucchine
- 4 zucchine
- scaglie di pecorino a piacere
- prezzemolo
- 1 spicchio d'aglio

PREPARAZIONE:
Tagliare a fettine i peperoni e farli dorare in un tegame con l'olio e lo spicchio d'aglio tritato.
Mantenere il fuoco alto e quando i peperoni saranno ben abbrustoliti, salate, abbassate il fuoco e coprite col coperchio fino a fine cottura.




Nel frattempo, denocciolate le olive, tritate le acciughe e dissalate i capperi.







Quando i peproni saranno cotti, aalzate il fuoco e aggiungete olive, capperi e acciughe. Spegnete dopo un minuto o due e aggiungete il pizzico di bicarbonato.
il ripiendo di peperoni è così pronto!





Per il ripieno di zucchine sarà sufficiente tagliare le zucchine a dadini e metterle a cuocere in un padella con dell'olio extravergine di oliva e uno spicchio d'aglio tritato. Naturalmente il sale!
A fine cottura aggiungete le scaglie di pecorino e il prezzemolo tritato.




A questo punto prendete la pasta pizza e stendetela col mattarello, molto sottile.







Tagliate delle lunghe e larghe strisce e ponete al centro il ripieno.








Avvolgete la striscia su se stessa e modellatela con le mani oliate in maniera da ottenere una base più grossa e una punta che rassomigli al un bocciolo.






Quando avrete riempito e formato tutte le rose, mettetele in una teglia oliata e lasciate lievitare per una mezzoretta.







Infornate a 200 °C per circa 30/40 minuti e fino a completa doratura.







Consiglio
Al momento non ci ho pensato, ma forse era meglio fare delle roselline più piccole..provate!^^

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domenica 26 aprile 2009

Pitone messinese

Nonostante il nome possa fare pensare a qualcosa di poco commestibile, a Messina i Pitoni sono un must!!!
Ancora ricordo mia madre che invitava le amiche a casa per impastare pitoni. Mi ricordo di quando li mettevano a lievitare sotto le coperte e poi friggevano ed infornavano con la nonna per ore...tanti tanti pitoni!!
Ne esistono diversi tipi, cioè, con diversi ripieni. Io amo il classico!

INGREDIENTI:
per 5/6 pitoni

- Pasta Pizza, dose per 500 gr di farina
- un fascio di scarola riccia
- due pomodori da sugo ben maturi
- due mozzarelle
- alici sott'olio q.b.
- olio per friggere, se li preferite fritti
- sale, olio extravergine d'oliva per condire

PREPARAZIONE

Prima di tutto, preparate l'impasto per la Pizza. Fate lievitare per almeno un'ora e poi dividete l'impasto in 5/6 palline. Coprite con un panno e lasciate lievitare almeno per un'altra mezz'ora.






Quando l'impasto sarà quasi pronto, pulite, lavate, asciugate BENISSIMO e tagliate la scarola riccia.
Conditela con olio e sale, ma solo poco prima di utilizzarla nella preparazione.






Tagliate a cubetti la mozzarella e lasciate che l'acqua di vegetazione in eccesso coli.
Aiutatevi mettendo i cubetti in uno scolapasta o un colino.






Lavate i pomodori. Privateli dei semi e tagliate a quadrotti piuttosto grandi.







In un altro piattino tritate a pezzettoni le alici.








Quando le pallette di impasto pizza saranno pronte, stendetela una alla volta con il matterello, leggermente infarinato.
La grandezza deve essere su per giù quella di un piatto.
Ricordate a questo punto che se volete dei pitoni fritti, è meglio lasciare la pasta piuttosto spessa, mentre dovrà essere più sottile se li cuocerete al forno.



Una volta stesa la pasta, è il momento di riempire il nostro pitone. Cominciamo con una manciata di scarola già condita, che porremo al centro.






Poi sarà la volta del pomodoro e delle alici








Infine la mozzarella.








Richiudete con delicatezza formando una mezzaluna.








Rabboccate i bordi, avendo cura di far uscire l'aria all'interno del pitone.







Schiacciate con una forchetta i bordi.








Sempre con la forchetta, fare dei buchi in superficie, ma solo nel caso in cui infornerete i pitoni. Come vedete qui è venuto un bel buco...se il pitone verrà cotto al forno, non sarà un problema, quindi, non disperate. Ma non possono esserci buchi nella base se il pitone verrà fritto...




Per cuocere il pitone al forno, mettetelo su una placca da forno oliata e spargete dell'olio lungo la sua superficie 'massaggiandolo' con una mano.
Infornate alla massima temperatura. il pitone sarà cotto quando si colorerà in superficie. Ci vorranno circa 15 minuti.




Se volete friggere il pitone, riscaldate abbondante olio per friggere in una padella di ferro. Mettete il pitone nel'olio bollente, abbassate la fiamma e quando il fondo si sarà brunito, giratelo per una doratura omogenea. Ci vorranno 5 minuti.





Una volta dorato, mettetelo a scolare sulla carta assorbente.








Ecco i pitoni pronti, uno fritto l'altro cotto al forno.
Io preferisco la cottura al forno. Provatele entrambi per scoprire qual è la vostra preferita!






Ecco una foto ( non proprio riuscita!) dell'interno.
Mi raccomando di stare attenti: l'interno del pitone è ustionante!!!







CONSIGLIO
Il ripieno che vi ho illustrato è il classico, ma ne esistono di vari tipi: prociutto cotto e formaggio, con i funghi... insomma, potete sbizzarrirvi!

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