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lunedì 2 aprile 2012

Spiedini di tacchino con salsa al pomodoro espressa

Oggi ho avuto parecchie buone notizie... Buon per meeeeeee!!!! Ogni tanto un'iniezione di positivitá ci vuole proprio. La sensazione che si ha quando sembra che tutti i meccanismi comincino ad ingranare è euforizzante! I pisolini di 10 minuti del Mostromangionissimo (9 mesi) e le sue manine ciccie ciccie avvinghiate ai miei capelli pur di non restare un minuto di più nel lettino, oggi mi fanno persino sorridere compiaciuta dell'amore che mi dimostra! Oggi niente mi può abbattere! Sono una quercia! :)

Vi sarà sicuramente capitato di guardare il programma di Alessandro Borghese, ' in cucina con ale'. È molto stimolante, perchè, anche se, sinceramente, spesso le sue ricette sono un po' lontane dai miei gusti, è un vulcano di idee. Impossibile non lasciarsi influenzare. Solitamente non appunto le sue ricette e poi, mentre cucino, aggiungo qua e là un po' di Ale!
Questi spiedini, infatti, non ricordo se lui li facesse proprio così, ma comunque ecco come li ho scopiazzati io!
Con questa ricetta ho scoperto che i bambini vanno matti per gli spiedini!!! E intingono tutto nella salsa, senza neanche accorgersi che stanno mangiando pomodoro... Insomma, si possono fregare per bene!

Ingredienti
per 8 spiedini circa

Per gli spiedini
- 300 gr di fesa di tacchino a fette
- 2 cucchiai di salsa di soia
- cucchiai di salsa worcester
- un uovo
- semi di sesamo
- pangrattato
- farina

Per la salsa
- 100 gr di pomodori ciliegia
- olio extravergine di oliva
- basilico

Preparazione




La carne di tacchino di solito non è che la gradisco poi molto... Ma in questa ricetta va marinata (organizzatevi per tempo!) e alla fine quel retrogusto tipico di bestiolina del tacchino svanisce!
Tagliate la fesa a pezzetti e mettete tutto in una ciotola, dove aggiungerete un paio di cucchiai di salsa di soia e un paio di cucchiai di salsa worcester. Se vi piace anche un aglio spremuto. Aggiustate di sale se fosse necessario e lasciate a marinare per un paio d'ore se potete, altrimenti anche una mezzoretta!
Preparate 3 ciotoline e procedete come per impanare delle cotolette: una ciotola con della farina, una con un uovo sbattuto con un po' di sale e un'altra con del pangrattato a cui, però, aggiungerete dei semi di sesamo, del sale e, infine, dello zucchero.
Adesso preparate gli spiedini, infilzando i pezzetti di tacchino. Poi passateli nella farina, nell'uovo e nel pangrattato. Cuoceteli in una padella con un filo d'olio. Fate dorare per bene da entrambi le parti




La preparazione della salsa è veramente semplice. Vi basterà frullare i pomodori e il basilico insieme ad olio extravergine di oliva e il sale.
E buon appettito!

lunedì 18 ottobre 2010

Scaloppine di vitello al marsala

Bentornata!!! me lo dico da sola...
Ok, è proprio da tanto tempo che non mi dedico con un certo vigore al mio blog e chiedo scusa prima di tutto a me stessa, visto che questo è un progetto che mi sta molto a cuore.
Spero, quindi, che questo sia il primo post di una lunga serie, soprattutto costante e assidua.
Dunque!
Noi a casa andiamo a fasi, soprattutto mio marito ( lo devi ammettere tesoro!). Eravamo nella fase scaloppina al limone da mesi:
Domanda: "Che si mangia oggi?"
Risposta: "Scaloppina al limone!"
Domanda: "Ti cucino qualcosina di speciale! che preferisci?"
Risposta (facendo anche finta di pensarci su):"Mmmmm... scaloppina al limone!"
Naturalmente tutti questi discorsi sono di parecchio precedenti alla dittatura dietetica di Pierre Dukan che alberga nella mia cucina da un mesetto... ma questo è un altro discorso!!!
Tornando a noi, un giorno me ne sono uscita con 'ste scaloppine al marsala, così tanto per variare. Ricetta trovata su Giallo Zafferano, queste scaloppine hanno un sapore davvero forte ed intenso... Sinceramente io non le ho gradite molto, ma qualche lettore ubriacone e amante del marsala sono certa che le apprezzerà. Inoltre, è comunque un secondo piatto ad effetto se si hanno ospiti!


INGREDIENTI
per 2 persone

- 4 fettine di vitello
- farina q.b.
- 1/2 bicchiere di marsala secco
- un cucchiaio scarso di aceto balsamico
- olio extravergine di oliva
- sale

Preparazione

Per prima cosa infarinate le fettine di vitello e fatele dorare in una padella con dell'olio extravergine di oliva ( ricetta originale con burro e olio). Ponetele in un piatto e nel frattempo dedicatevi alla salsa di accompagnamento.







Nella padella dove avete dorato le scaloppine, versate il marsala e l'aceto balsamico. Stemperate con una frusta per far sciogliere bene il sugo del fondo di cottura. Potete anche aggiungere un bicchier d'acqua dove avrete sciolto un cucchiaino pieno di farina per formare più salsa.






Rimettete le fettine di vitello precedentemente dorate in padella con la salsa e cuocete fino a quando la salsa non diventerà della consistenza giusta, cioè densa e cremosa. Oh! non dimenticate il sale!!
Scaloppine pronte!!! le foto del piatto finito facevano pietà e quindi non le ho pubblicate!
Per scoprire l'effetto finale, non vi resta che provare a rifare la ricetta!

lunedì 5 luglio 2010

Polpetti al sugo fresco di pomodoro

Rieccomi!!! dopo tanta assenza, eccomi di nuovo sul mio blog.
In effetti ho avuto un po' da fare tra la casa, la bimba, il marito ed infine questa nuova esperienza da mitico tuttofare "a gratis" al ristorante... Mangionissima alle prese con le nuove logiche dettate dalla cucina professionale... grrrrrr
Sappiate che sono la persona più lenta che troverete mai nella cucina di un ristorante!!! VIVA LO SLOW FOOD!!!
Cmq, torniamo a noi e alla ricetta che oggi vi propongo. Un classico.
Di solito in famiglia i polpetti affogati nel pomodoretto sono immancabili alla vigilia di Natale, ma devo dire che, visto che sono la mia passione compaiono spesso sulla mia tavola tutto l'anno. Però, lo ammetto, non sono paragonabili a quelli che fa mia suocera, ma comunque molto buoni!

INGREDIENTI
per 4 persone

- 1 Kg di polpetti veraci o moscardini (anche surgelati)
- 1 Kg di pomodorini vesuviani
- due spicchi d'aglio
- olio extravergine d'oliva
- peperoncino
- prezzemolo

Preparazione
Dopo aver pulito i polpetti, metteteli in un largo tegame con un fondo di olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio e del peperoncino. Se preferite potete solo bollirli in acqua.
NON SALATE!!!! I polpetti dopo qualche minuto cominceranno a cacciar via tutta la loro acqua riducendosi di volume. Lasciate andare a fiamma media fino a quasi cottura, ci vorrà circa una mezzoretta ma dipende dalla grandezza dei vostri polpetti. Nel frattempo tagliate i pomodorini vesuviani in 4 parti e fateli soffriggere in un fondo di olio extravergine di oliva e aglio. Salate con moderazione e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fuoco basso fino a quando i pomodorini non cominceranno a disfarsi.

A questo punto unite i polpetti al sugo di pomodoro e ultimate la cottura a fuoco basso, aggiungendo un mestolo dell'acqua rilasciata dai polpetti.







Fate ritirare il sughetto fino a quando non risulterà cremoso e a questo punto aggiustate di sale se fosse necessario. A fuoco spento ultimate il vostro piatto con una spolverata di prezzemolo tritato e bon apetit!
 Queste dosi vi basteranno come piatto singolo per 4 persone, ma, se tagliuzzate i polpetti in piccoli pezzi e li servite su una bruschetta, si trasformano in un antipasto di pesce ottimo!!!

venerdì 16 aprile 2010

Arista di maiale al latte

Questa ricetta l'ho vista nel blog La buona cucina. Appena l'ho letta ho subito deciso di riproporla al più presto. L'arista è una parte del maiale molto particolare... a mie spese, in sede d'esame, ho capito cosa voglia dire accompagnarla con una buona e ricca salsa, altrimenti rimane troppo secca e stoppacciosa.
Ancora di più quindi consiglio di cuocerla nel latte, poichè la salsetta che ne deriva annapperà a dovere, rendendo le vostre fettine di arista umide e  gustose.

INGREDIENTI:
per 6 persone

- 800 kg di arista di maiale
- un litro di latte fresco intero
- aromi (pepe nero in grani, chiodi di garofano, salvia, alloro, rosmarino)
- uno spicchio d'aglio

Preparazione
Rosolate l'arista in tutte le sue parti in una pentola dove avrete messo dell'olio extravergine di oliva (o del burro se preferite) e uno spicchio d'aglio. Quello che vedete laterale all'arista è un mazzetto aromatico. Non so perchè nella foto è venuto blu!!! vi assicuro che gli ingredienti sono tutti commestibili!!  Ho preferito mettere tutti gli aromi in un po' di carta forno precedentemente inumidita. Li ho legati per bene con dello spago e ho inserito questo involucro nella pentola.
Dopo aver rosolato per bene l'arista, versatevi il latte dopo averlo scaldato.

Fate cuocere a fuoco lento per almeno un'ora.
Non so bene se sia normale, ma la salsa a fine cottura era completamente coagulata. Se capita anche a voi, niente paura. Frullate per pochi secondi è tutto ritornerà al suo posto.
Lasciate che l'arista raffreddi, altrimenti vi sarebbe impossibile tagliarla per bene.
Valutate nel frattempo la densità della salsa: se fosse troppo liquida, la dovrete rimettere sul fuoco e far ritirare fino ad ottenere la giusta densità, oppure potreste decidere di aggiungere della farina o della fecola come addensante
E' un piatto da servire tiepido, per cui dispongo le fettine di arista in un vassoio che vada anche in forno, ricopro con la salsa e al momento di servire, riscaldo in forno.
A noi questa ricetta è piaciuta davvero molto e credo che diventerà un habitué della nostra tavola.

venerdì 1 gennaio 2010

La frittatina napoletana

Mio marito ha una grande passione per la frittatina napoletana, rifarla a casa è stato quindi molto divertente. Certamente il risultato non è esattamente quello delle rosticcerie napoletane, ma rimane comunque una ricetta molto sfiziosa!!
Piccola spiegazione per chi non conosce le frittatine napoletane: sono dei timballini fritti di pasta, conditi con la besciamella e, solitamente, ripieni di ragù e piselli.
Per trovare la ricetta ho fatto una ricerca su internet e sono incappata nel blog La Cucina di Anice Stellato che si rifaceva a sua volta ad una ricetta presa su cookaround.
Poche varianti le mie: ho abolito il prosicutto cotto sostituendolo con del salame e ne ho  raddoppiato le dosi. ho raddoppiato anche la dose di piselli. Credo che queste modifiche siano assolutamente indispensabili per ottenere un rustico gustoso che valga la pena di gustare... provare per credere.

INGREDIENTI
per 20/25 frittatine

- 500 gr di bucatini
- besciamella (dose per 1L di latte)
- 200 gr di piselli
- 200 gr di salame
- 250 gr di mozzarella
- grana grattuggiato e/o pecorino romano grattuggiato
- pepe

Per l'impanatura
- 600 ml di acqua
- 400 gr di farina
- 2 cucchiaini rasi di sale
- 500 gr di pangrattato

Preparazione
Preparate la besciamella e se usate i piselli surgelati, cuoceteli in padella con un fondo di olio extravergine di oliva e cipolla. Tagliate la mozzarella e il salame a quadrotti.
Cuocete i bucatini per metà del tempo di cottura indicato sulla confezione. Scolateli, tagliateli grossolanamente con una forbice e conditeli con tutti gli ingredienti: la besciamella, i piselli, il salame, la mozzarella, il grana grattuggiato, il pecorino.
Versate i bucatini così conditi in una teglia antiaderente, meglio se rettangolare, e livellate il tutto per bene, comprimendo con le mani. Lasciate riposare in frigo per almeno un'ora. Io ho lasciato che i bucatini riposassero tutta una notte.
Dopo il riposo è il momento di formare i nostri timballini. io ho usato un bicchiere, ma se lo avete, usate un tagliapasta.
Formate dei timballi anche con gli scarti, cioè con tutti i bucatini, fino a quando non finiranno.








Fate la pastella con l'acqua, la farina e il sale e passate ogni timballino di pasta prima nella pastella e poi nel pangrattato.






Quando avrete impanato tutte le frittatine, lasciate che riposino in frigo prima della cottura.







Prima di friggere le frittatine in abbondante olio bollente, ripassatele nel pangrattato.
Da servire ben calde, come tutti i fritti!
Io ci ho abbinato i friarieli ed era tutto una goduria... napoletana!^^


lunedì 9 novembre 2009

Nuggets di pollo

Altra  ricetta di Nigella Lawson....ADOOOROOOO!!!^^ potrei fondare un fanclub!!^^
Stanchi del solito petto di pollo?? Il petto di pollo è una delle cose più versatili che esista in cucina per me, eppure, spesso non si va oltre la tradizionale cotoletta alla milanese o il dietetico (e triste)  petto di pollo alla piastra...
Ecco come togliersi uno sfizio  e rinnovare un po' la nostra voglia di pollo! La particolarità di questa ricetta sta nell'impanatura: abolito l'uovo e il classico pangrattato, si dà spazio a yogurt greco e Ritz!

INGREDIENTI:
per 2 persone

- 500 gr di petto di pollo tagliato a striscioline o cubetti
- 200 gr di yogurt greco
- 250 gr di biscotti tipo Ritz

Preparazione:


Per Prima cosa dovrete mettere a marinare i pezzi di pollo nello yogurt. Potete lasciarli un oretta o più. Questo conferirà al pollo una morbidezza davvero unica!

Spezzettate i biscotti tipo Ritz: usare quelli suddivisi in mono porzioni è un grosso vantaggio perchè potrete ridurli schiacciando le bustine stesse. Potete anche mettere tutti i biscotti in una o due bustine per alimenti e poi manipolarli con le mani o passargli sopra il mattarello per ridurli in briciole.
La consistenza non sarà quella fine del pangrattato, ma una grana molto più grossolana.




Non vi resta che prendere i pezzi di pollo e impanarli premendo leggermente con le dita. Potete decidere di cucinarli in forno, dopo averli sistemati in una teglia da forno foderata con della carta da forno, ad una temperatura di 200°C fino a doratura.
Oppure potete anche friggerli: saranno naturalmente più gustosi.







Da servire naturalmente caldi sono ottimi accompagnati da un letto di insalata condita con salsa allo yogurt.







Ultimamente ho provato una versione rivisitata, aggiungendo allo yogurt, durante la macerazione, un cucchiaino di curry e dell'erba cipollina: OTTIMI!

lunedì 29 giugno 2009

Melanzane ripiene di melanzane

Le melanzane ripiene di... melanzane, ricordano molto le melanzane 'a scarpone' che si fanno a Napoli. Ho visto mia suocera farle solo un paio di volte e qualche anno fa, per cui non ricordavo bene il procedimento: per questo non me la sono sentita di chiamarle 'a scarpone'!!!
Per la riuscita di questa ricetta è indispensabile utilizzare delle melanzane lunghe e di grandezza medio/piccola, perchè sono belle piccantine e hanno quindi un gusto più deciso.

INGREDIENTI:
per 4 persone

- 4 melanzane lunghe medio/piccole
- 200 gr di pomodorini maturi
- uno spicchio d'aglio
- due manciate di olive nere di Gaeta
- basilico abbondante
- pecorino romano q.b.
- olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE

Dopo aver lavato e pulito le melanzane, tagliatele a metà per il lungo.







Privatele dell'interno con l'aiuto di un cucchiaio o di un coltello: a me è venuto più comodo il primo che il secondo.
Tagliate la polpa a quadretti.






Nel frattempo, sbollentate le basi delle melanzane in abbondante acqua salata, per circa 5 minuti. Scolatele e lasciate che raffreddino.






In una padella scaldate abbondante olio extravergine di oliva. Aromatizzate con lo spicchio d'aglio tritato finemente e aggiungete i cubetti di melanzane, Fate dorare per bene e poi aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi.
Aggiustate di sale.





Fate cuocere a fiamma medio/alta e quando melanzane e pomodirni saranno cotti, ma non sfatti!!, aggiungete le olive nere di Gaeta denocciolate e il basilico.






A questo punto non vi resterà che riempire le basi di melanzana con il composto e mettere tutto in una teglia da forno oliata.
Prima di infornare non dimenticate di cospargere con pecorino romano a scaglie e un filo d'olio.
Infornate a 200 °C per 10 minuti.




Sono ottime tiepide ma anche fredde di frigo il giorno dopo.

domenica 31 maggio 2009

Pollo alle mandorle

All'estero ho imparato che il pollo che forse demonizziamo troppo qui in italia, è un ottimo alimento, poichè si presta a tantissime ricette. Ha un sapore neutro ed è quindi si può lavorare in mille modi.
Ecco una valida alternativa!
Di solito nelle ricette orientale è necessario utilizzare l'olio di semi, ma, è più forte di me: io lo uso solo per friggere! Quindi ho utilizzato l'olio extravegine calabrese della nonna!!^^

Ingredienti:
per 2 persone

- 250 gr di petto di pollo
- 50 gr di mandorle
- una cipolla
- farina q.b.
- 2 cucchiai di salsa di soia
- mezzo bicchiere di vino bianco
- mezzo bicchiere di acqua
- olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE

Tagliate a striscioline o cubetti molto piccoli il petto di pollo.








In una padella versate un paio di cucchiai di olio e tostate le mandorle.







Infarinate il pollo...








Affettate finemente una cipolla e doratela in una padella antiaderente con un po' d'olio.
Quindi aggiungete il pollo infarinato e fate tostare per bene.






Quando il pollo sarà ben colorito, sfumate col vino e la salsa di soia. Fate andare a fiamma medio-alta fino a quando il vino non sarà evaporato.






A questo punto aggiungete le mandorle tostate e lasciate insaporire per qualche minuto.
Aggiungete quindi il mezzo bicchiere d'acqua e spegnete solo quando si sarà creata una cremina sul fondo.





Il pollo alle mandorle deve essere servito ben caldo e se lo accosterete ad un po' di riso condito con delle verdure, sarà un ottimo piatto unico.






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Alici fritte e marinate

Una volta che si supera l'ostacolo del timore di prendere in mano le viscide alici e pulirle, ci sono tantissime ricette semplici, veloci e molto buone da fare.
E poi il pesce azzurro fa bene...certo un po' meno fritto farebbe anche meglio, ma le alici fritte...eheheh..come si fa a dir di no?^^
Avevo fatto anche delle foto per mostrare come si puliscono, ma erano davvero rivoltanti e allora evito di postarle!
Cmq, è molto facile: basta staccare la testa incidendo sulla colonna vertebrale con un dito e poi aprire la pancia col dito e levar vie le viscere....ecco anche detto così fa abbastanza schifo..ma si dovrà pur fare!!!
In questo caso poi, le alici sono state completamente spinate, quindi aperte a butterfly.

INGREDIENTI:
per 4 persone

- 500 gr di alici
- 2 uova
- farina q.b.
- prezzemolo q.b.
- olio per friggere q.b.

Per la marinatura
- il succo di mezzo limone
- un cucchiaio di aceto balsamico
- un cucchiaio scarso di salsa di soia
- 3/4 gocce di Worchester Sauce

PREPARAZIONE

Per prima cosa bisogna pulire le alici, sciacquarle sotto l'acqua corrente e metterle a scolare in uno scolapasta con la pelle rivolta verso l'alto per una mezzoretta almeno.







Sbattette le uova, una manciata abbondante di prezzemolo tritato e un pizzico di sale.







In una ciotola mettete abbondante farina e infarinate le alici.








Poi passatele nell'uovo sbattuto...








Ed infine immergetele nell'olio caldo per friggerle. una volta dorate, scolatele sulla carta assorbente.







Quando tutte le alici saranno pronte mettete in un piatto da portata e lascaite che raffreddino.
Quando saranno fredde preparate la marinata col succo di limone, l'aceto e quello che nedete in foto, il cucchiaio scarso di salsa di soia...attenzione con la salsa di soia, perchè funge da sale!




Distribuite la marinata, dopo averla emulsionata con una forchetta, sulle alici e lasciate insaporire per una decina di minuti, di più se preferite un sapore più forte.






Ricordo che è un piatto da servire freddo ed è ottimo d'estate!






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domenica 10 maggio 2009

Arrosto di manzo al Nero d'Avola

Il Nero d' Avola è il mio vino preferito e infatti è uno dei migliori vini siciliani!!!
Spesso si crede che per cucinare non sia necessario usare un buon vino e che basti comprarne uno in bric da due soldi...
io sono la prima a far questo ragionamento quando il vino serve giusto per sfumare o sgrassare qualche piatto, quando ne serve un goccio giusto per dare quell'acidità in più ai piatti...
però in una ricetta come questa, utilizzare un buon vino è fondamentale...

INGREDIENTI:
per 4 persone

- 1 kg di manzo per arrosto
- 750 ml di Nero d'Avola
- una grossa cipolla
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- 1 spicchio d'aglio
- 2 chiodi di garofano
- olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE

Mettere nel mixer le carote, la cipolla, il sedano e l'aglio e ridurre ad una crema.







In un tegame capiente riscaldare abbondante olio extravergine d'oliva e far soffriggere per pochi minuti la crema ottenuta.







Sigillare il manzo, facendolo ben colorire da tutti i lati, per tutta la sua superficie, mantenendo la fiamma alta.
Dovrete anche metterlo in piedi!! E' necessario che tutti i pori si chiudano bene per conservare i succhi all'interno.





A questo punto irrorate col Nero d'Avola








Dopo qualche minuto aggiungete circa un litro d'acqua precedentemente riscaldata.
Aggiungete i chiodi di garofano.
Portate a bollore, coprite e abbassate la fiamma al minimo.






La cottura dell'arrosto è una cottura molto lenta e lunga.
Un pezzo di carne da un kilo, dovrà cuocere come minimmo due ore.
Quando mancherà una mezzoretta alla fine della cottura, aggiungete il sale.
Durante la cottura abbiate cura di girare ogni tanto l'arrosto.



Una volta cotto, togliete dal fuoco l'arrosto che dovrà ben raffreddare prima di essere tagliato.
Nel frattempo continuate la cottura del brodo, che dovrà ritirare fino a diventare una salsa.





Una volta raffreddato, tagliate l'arrosto a fettine sottili e disponetele su un vassoio a bordi alti.







Irrorate di salsa.
Se la salsa vi piace più densa, potrete fare un rhu di burro e farina ed aggiungerlo alla salsa fino ad ottenere la densità desiderata.


Consiglio
L'arrosto deve essere servito tiepido: riscaldatelo a 160 °C per 10 minuti prima di irrorarlo di salsa e fate riposare per 15 minuti la salsa prima di utilizzarla.





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