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martedì 17 aprile 2012

Madeleines di Luca Montersino

Ho capito.
Finalmente ho capito.
Grazie a loro, ho capito, ho trovato chi mi capisce!
Sentivo di avere qualcosa che non andava in me.
Quando chiedevo a quel poveraccio di Mago Pancione, mio marito, di portarmi da ikea con la scusa di stare un po' insieme mentre Minimangionissima giocava allo småland e, percorrendo alla velocità della luce l'esposizione mobili, arrivavamo infine lì, tra le caccavelle.
E riuscire a trovare da Ikea lo stampo da minibabà napoletani, cioè, è una grossa abilità...e farseli regalare come regalo anticipato del compleanno che verrà tra mesi e mesi è un'altra grossissima abilità...o malattia? Mi diceva una vocina in testa: "questa è caccavellite acuta!
E quando su Buyvip, con la scusa di prendere qualcosina per cucinare con la Minimangionissima, ordinavo stampi a forma di orsetto, mucca, minimuffin, mini matterelli e stampi per biscotti di tutti i tipi ( tema animali del mare, mezzi di trasporto, Pasqua, Natale, Halloween, ecc ecc ecc)... Tanto mi fanno un super sconto! si, in quel momento lì, avevo gli occhi a forma di caccavella.
Si, lo ammetto è una droga... E adesso sono disperata, perchè devo cambiar casa grazie alla nascita di Minimostro, e la mia cucina si ridurrà notevolmente )0( e dovrò eliminare qualcosa :'( e smettere di comprare altro O_o.
Nel frattempo, mi consolo usando uno di quegli stampi che ho desiderato tanto tanto tempo e che alla fine ho usato una volta in un anno...ma questo è un dettaglio irrilevante, perchè l'importante è che quando decido di usarlo, lui c'è!
Le madeleines...buone... Da inzuppo, direi!
E poi, una volta tanto che Montersino fa una ricetta semplice, ce la vorremmo far scappare? Giammai!
Grazie allo starbooks e al blog La cuoca dentro, ecco la ricetta!

Ingredienti
per 9 madeleines grandi

- 100 gr di zucchero semolato
- 110 di uova intere
- 125 gr di farina 00
- 4 gr di lievito
- 25 gr di latte intero
- 60 gr di burro
- vaniglia (1/2 baccello )
- limone (0,5 di scorza grattuggiata)

Preparazione



Montare le uova con lo zucchero e gli aromi. Aggiungere poi la farina e il lievito setacciati insieme, con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Fare la stessa cosa con il latte e il burro dopo averlo fuso.
Versare poi negli stampi ed infornare in forno preriscaldato a 220º per 5 minutini e poi abbassare a 180º per altri 8/10 minuti, fino a completa doratura.

Nel libro di Montersino sul cioccolato, grazie Mago Pancione per avermelo regalato... Sono queste le cose che fanno funzionare un matrimonio!, ne fa una versione affondata nel cioccolato fuso... Prossimamente su questo blog, così uso ancora lo stampo e ho una scusa per non darlo via! Tanto è di silicone, si può piegare, occupa poco spazio....;)

sabato 7 aprile 2012

In vista di Pasqua...

Con una mano che impasta ricotta e zucchero, l'altra che taglia cubetti di salame per il tortano e un pezzo di cioccolato dell'uovo in bocca...per la serie ' faccio veramente skifo', auguri a chiunque passasse da queste parti una serena Pasqua...abbuffatevi che tanto dura poco, non è come natale, e poi arriva l'ansia della prova bikini e il lungo periodo di dieta.

Se ancora avete dubbi su cosa cucinare di buono per questa Pasqua, ecco i suggerimenti di Mangiònissima

O' casatiello
La pizza umbra al formaggio
La pastiera tradizionale napoletana
La pastiera di bulgur di Luca Montersino

Ancora auguri e buon appettito!

mercoledì 28 marzo 2012

'O Casatiell', o tortano che dir si voglia, sua maestà l'imperatore della Pasqua

Ma davvero c'è stato un periodo nella mia vita in cui non conoscevo Napoli, i napoletani, la cucina napoletana, le tradizioni napoletane? Mi sembra una vita fa... Ah, tutta colpa dell'amore!
Prima dell'amore e di Napoli le porzioni nel piatto erano sufficienti, non strabordanti. Prima dell'amore e di Napoli non sapevo neanche che esistesse la sugna, lo strutto, credevo si fosse estinto per sempre perchè poteva nuocere gravemente alla salute.
Prima dell'amore e di Napoli non è che non si mangiasse a casa eh... O che non fossimo particolarmente confusi e felici davanti alla bilancia, ma... Napoli è Napoli... E mio marito...bè lui, è... Ricco ( dentro ), festaiolo e simpatico, pepato e confortevole... Insomma, un casatiello man!
Qualche parola sugli ingredienti. Troverete i cicoli. Io fuori Napoli non li ho mai trovati. Sono delle robe di maiale molto pepati e pieni di grasso che danno molto, ma molto sapore. Naturalmente io stessa, se non li trovo, non ce li metto e viene buonissimo lo stesso! Il salame originale del Tortano, dovrebbe essere il tipo Napoli, ma anche quello qui a Roma non lo trovo e lo sostituisco con la spianata romana, ma anche un semplice salame Milano va benissimo. Tutti i salumi dovranno essere in fetta unica, diciamo. Perchè vanno messi dentro a cubetti. Okkio al sale! Formaggi e salumi sono già molto salati, quindi assaggiate prima di aggiungere sale e pecorino romano.

Ingredienti
Per uno stampo a ciambella di cm 30 di diametro

per l'impasto base
- 600 gr di farina 0
- 200 gr di lievito madre o un cubetto di lievito di birra
- un cucchiaino di malto (o zucchero)
- 100 gr di strutto
- un cucchiaino scarso di sale
- 50 gr di pecorino romano grattugiato
- pepe nero q.b.
- acqua q.b. per impastare.

per il ripieno
- 200 gr di mortadella
- 200 gr di salame Napoli
- 200 gr di pancetta tesa
- 200 gr di cicoli
- 200 gr di provolone piccante
- 50 gr di pecorino romano grattugiato
- 2 uova sode
- pepe nero q.b. ( tanto! )

Preparazione



Prima di tutto preparerete l'impasto base impastando molto semplicemente tutti gli ingredienti, lasciando strutto e sale per ultimi. Lasciate riposare un'ora coperto da pellicola.



Nel frattempo, tagliate salumi, formaggio e uova a cubetti. Stendete l'impasto, create una sorta di grande rettangolo. Riempitelo con tutto quel ben di dio , spolverate col pecorino romano e impepate ancora per bene.



Adesso dovrete arrotolare il tutto. Io mi aiuto con una spatola e pian piano chiudo per bene.



Otterrete un bel filone 'cunzato', diremmo dalle mie parti sicule.




E adesso arriva il passaggio che va creando il casatiello...altrimenti sarebbe un ciambellone salato, ma no! Si prende il filone e si comincia ad arrotolarlo su se stesso per creare quelle strisce tipiche. Al contempo si allunga e il ripieno dentro si amalgama per benino. Se si creano dei buchi non fa nulla eh!



Poi, con movimento deciso, altrimenti si romperà tutto, perchè è pesantissimo...in tutti i sensi...trasferite il serpentone nello stampo..stampo ovviamente unto di strutto!
Così il casatiello dovrà lievitare un bel po'. Le nonne insegnano che anche farlo lievitare tutta la notte in frigo, per esempio, non sarebbe male. Ma almeno un paio d'ore ci vogliono.
Poi lo infornerete a 250º gradi per una mezzoretta. Poi abbassate a 200º e terminate la cottura. Ci vorrà in tutto circa un'ora e qualcosina. Cmq, deve essere bello dorato.



Si mangia a temperatura ambiente ed è ottimo da portare in gita a Pasquetta, proprio come la pizza al formaggio umbra di Pasqua, che è quasi una versione light del casatiello.



Vista l'alta concentrazione di grassi, si mantiene per giorni. Basta scaldarlo un po' e torna subito fragrante. Abbinato all'insalata è la morte sua perchè il fresco delle verdure sgrassa che è una bellezza!
Ve lo dico il vero segreto napoletano del Tortano?
Nella parte in cui i due lembi del serpentone si incontrano a formare il cerchio, il ripieno è più scarso. Il vero napoletano, furbo che non è altro, fa bene attenzione a riconoscere la giuntura e a lasciarla a chi è meno attento di lui!

venerdì 23 marzo 2012

Pizza di Pasqua o torta al formaggio umbra

Pasqua Pasqua e ancora Pasqua!
Quando, sotto festività, si va al supermercato a me mi viene il nervoso.. È più forte di me. E passi la superconfusione, le maxicode alla cassa, l'Interminabile lista della spesa della signora che al banco salumeria sta prima di te... Accetto tutto. Ma perchè il rialzo assolutamente ingiustificato dei prezzi? E perchè i prodotti tipici di Pasqua costano uno sproposito e finita la festa, se potessero, te le lancerebbero dietro? Tutta questione di marketing, economia, domanda e offerta...
La mia personale lotta contro il consumismo comincia nella mia cucina!
Non ci vuole niente a far la pizza di Pasqua e, naturalmente, è molto più buona e genuina.
La ricetta l'ho presa su cookaround e mi è piaciuta molto! Ho apportato solo qualche modifica in base ai miei gusti, tipo la scelta dei formaggi, e al fatto che da quando ho il lievito madre, questo terzo figlio in frigo, ho abolito completamente quello di birra.

Ingredienti
per una tortiera da cm 22 di diametro con bordi alti

- 450 gr di farina Manitoba
- 100 gr di grana grattugiato
- 50 gr di Pecorino Romano grattugiato
- 4 uova
- 100 gr di burro
- 130 gr di lievito madre
- 1 cucchiaino di malto o miele o zucchero
- pepe abbondante o secondo i gusti
- 1/2 cucchiaino di sale
- provolone piccante a cubetti a piacere

Preparazione



La preparazione della pizza di Pasqua è semplicissima, sarà come preparare un semplice impasto per pizza. Con l'impastatrice ho fatto così: ho versato prima le uova col lievito e il malto. Quando il lievito si è sciolto, ho aggiunto la farina. Poi il burro a pezzetti, lasciando assorbire un pezzetto per volta. Infine ho aggiunto i formaggi grattugiati, i pepe, il sale...fate attenzione al sale, perché i formaggi danno giá molta sapidità. Per ultimo ingrediente, il provolone a cubetti. Se durante la preparazione l'impasto vi sembra molto secco o fate troppa fatica, aggiungete un goccio d'acqua o di latte.
L'impasto ottenuto dovrà riposare un'oretta. Poi ne otterrette una bella palletta e l'adagiarete nella teglia imburrata per la seconda lievitazione.



Guardate che raddoppio! Bella pizza di Mangionissima tua!!
La seconda lievitazione è meglio farla in forno spento con luce accesa, oppure in frigo per tutta la notte.



Infornate a 200º per una 40 minuti. Prova stecchino! Se non ci fosse lei...



Si accompagna perfettamente a formaggi e a salumi, ottima, quindi, per l'antipasto di pasquetta. Si conserva per parecchi giorni se opportunamente sigillata in sacchetti di plastica.
Se sostituirete il burro con lo strutto, la pizza sarà più fragrante e morbida.

martedì 9 novembre 2010

Strudel di mele

Lo strudel di mele è uno di quei dolci che ho sempre pensato di fare ma che, alla fine, non facevo mai!
Un giorno mi sono ritrovata il frigo sovraffollato di mele e così ho preso l'occasione al volo!
La ricetta l'ho presa su Giallo Zafferano, però devo dire che non mi ha entusiasmato... non so se sia normale che lo strudel di mele sia così poco dolce e così pieno di burro!!! Non so, insomma se è la ricetta che non mi è piaciuta o semplicemente non  mi è piaciuto lo strudel.
Aspetto notizie e consigli dai miei lettori! se per esempio mi consiglierete una ricetta per voi migliore, sarò felice di provarla e, naturalmente, magnarla!

INGREDIENTI
per 2 grandi strudel


per l'impasto base
- 100 ml di acqua tiepida
- 250 gr di farina
- 2 cucchiai di olio
- un pizzico di sale
- un uovo

per il ripieno
- 100 gr di burro
- 150 gr di pan grattato
- 1,5 kg di mele golden
- 50 gr di pinoli
- 100 gr di uvetta sultanina
- 4 cucchiai di rum
- 120 gr di zucchero
- la scorza di un limone
- 2 cucchiaini di cannella in polvere
- 100 gr di burro liquefatto

Preparazione
Per prima cosa preparate l'impasto amalgamando tutti gli ingredienti. Otterrete una palla d'impasto liscia ed elastica che dovrà riposare mentre voi procederete con il resta della preparazione. Laciatela riposare coperta da una ciotola tiepida, dove, quindi, avrete tenuto dell'acqua bollente per qualche minuto.





Poi, armatevi di pazienza e sbucciate tuuuutte le mele, tagliatele a fettine sottili e mettetele in un recipiente capiente. Aggiungete i pinoli, l'uvetta, il rum, lo zucchero, la scorza del limone e la cannella. amalgamate per bene e mettete da parte.






In una padella fate sciogliere 100 gr di burro e tostatevi dentro il pan grattato.








e adesso son ca...voli amari. Vi tocca stendere la pasta (dopo averla divisa in due parti uguali) in una sfoglia sottilissima. Vi dovrete aiutare  stendendola su di una canovaccio infarinato. Vi devo dire quanti buchi ho dovuto pinzare? o quante volte mi si è appiccicata al telo? vabbè, omettiamo...
Alla fine ci riuscirete cmq!! dovete dargli la forma di un rettangolo bello lungo.
Spennellate col burro fuso e ricoprite con una metà del pangrattato che avevate fatto tostare in precedenza. e poi riempite con metà del composto di mela e arrotolate il tutto aiutandovi col canovaccio.
Chiudetelo per bene, anche i bordi, riportando i lembi e le chiusure tutte verso il basso

Naturalmente dovrete ripetere tutte le operazioni descritte sopra per fare l'altro strudel. Eccoli qui a lato i due strudel!!
Metteteli su una placca da forno rivestita di carta da forno e inondateli (O_O) col burro fuso rimasto.






Infornate a 200 °C per 40 minuti circa o finchè lo strudel non avrà un bel colore dorato.








Una volta sfornati gli strudel cospargeteli abbondantemente di zucchero a velo. Sappiate che sono immaneggiabili, perchè non appena li toccate, si frantuma tutta la sfoglia!!







Si serve tagliato a fette, naturalmente, e tiepido.









Direi che dall'entusiasmo che ci ho messo nella descrizione dei vari passaggi per la realizzazione di questa ricetta, se c'era qualcuno che aveva voglia di cucinarsi lo strudel, sicuramente gli è passata!!!
Sorry, ma credo che sia un lavoro troppo grande per una ricompensa troppo piccola in gusto...
Se siete alla ricerca di una ricetta semplice e gustosa con le mele, vi consiglio la mia torta di mele, che oltretutto è senza burro ma morbidissima: mangiata tiepida affondandola in un bicchier di latte freddo è una vera goduria!

lunedì 5 luglio 2010

Polpetti al sugo fresco di pomodoro

Rieccomi!!! dopo tanta assenza, eccomi di nuovo sul mio blog.
In effetti ho avuto un po' da fare tra la casa, la bimba, il marito ed infine questa nuova esperienza da mitico tuttofare "a gratis" al ristorante... Mangionissima alle prese con le nuove logiche dettate dalla cucina professionale... grrrrrr
Sappiate che sono la persona più lenta che troverete mai nella cucina di un ristorante!!! VIVA LO SLOW FOOD!!!
Cmq, torniamo a noi e alla ricetta che oggi vi propongo. Un classico.
Di solito in famiglia i polpetti affogati nel pomodoretto sono immancabili alla vigilia di Natale, ma devo dire che, visto che sono la mia passione compaiono spesso sulla mia tavola tutto l'anno. Però, lo ammetto, non sono paragonabili a quelli che fa mia suocera, ma comunque molto buoni!

INGREDIENTI
per 4 persone

- 1 Kg di polpetti veraci o moscardini (anche surgelati)
- 1 Kg di pomodorini vesuviani
- due spicchi d'aglio
- olio extravergine d'oliva
- peperoncino
- prezzemolo

Preparazione
Dopo aver pulito i polpetti, metteteli in un largo tegame con un fondo di olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio e del peperoncino. Se preferite potete solo bollirli in acqua.
NON SALATE!!!! I polpetti dopo qualche minuto cominceranno a cacciar via tutta la loro acqua riducendosi di volume. Lasciate andare a fiamma media fino a quasi cottura, ci vorrà circa una mezzoretta ma dipende dalla grandezza dei vostri polpetti. Nel frattempo tagliate i pomodorini vesuviani in 4 parti e fateli soffriggere in un fondo di olio extravergine di oliva e aglio. Salate con moderazione e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fuoco basso fino a quando i pomodorini non cominceranno a disfarsi.

A questo punto unite i polpetti al sugo di pomodoro e ultimate la cottura a fuoco basso, aggiungendo un mestolo dell'acqua rilasciata dai polpetti.







Fate ritirare il sughetto fino a quando non risulterà cremoso e a questo punto aggiustate di sale se fosse necessario. A fuoco spento ultimate il vostro piatto con una spolverata di prezzemolo tritato e bon apetit!
 Queste dosi vi basteranno come piatto singolo per 4 persone, ma, se tagliuzzate i polpetti in piccoli pezzi e li servite su una bruschetta, si trasformano in un antipasto di pesce ottimo!!!

venerdì 5 marzo 2010

Pasta alla norma, quella vera!

Spesso sento parlare di pasta alla norma o alla siciliana e poi quando me la ritrovo sul piatto constato che è pasta con le melanzane...eh si, perchè c'è una bella differenza: ingrediente indispensabile per la pasta alla norma è la ricotta infornata. Ma anche qui ci sono tante differenze: qui a roma per esempio è molto semplice trovare una ricotta al forno che noi definiamo 'fresca', riconoscibile da una crosta scura e dall'interno bianco e morbido. Nel caso della ricotta infornata per la pasta alla norma, invece si parla di una ricotta da grattuggiare, quindi direi semidura e che è scura anche all'interno, con dei bei colori sul marrone. Se riuscite a reperirla, vi consiglio vivamente di provare a cucinare, e a gustare, la vera pasta alla norma.

INGREDIENTI
Per 4 persone
- 320 gr di maccheroni
- 2 melanzane viola
- 1 kg di pomodori da sugo o pomodorini
- 200 gr di ricotta infornata
- uno spicchio d'aglio
- basilico
- olio per friggere

Preparazione
 Tagliate a cubetti le melanzane, senza sbucciarle! Friggetele in abbondante olio  e, quando saranno dorate, scolatele per bene. Salate solo prima dell'utilizzo.






In una padella soffriggete dell'olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio intero, che eliminerete prima che si bruci.  Spellate i pomodori da sugo sbollentandoli per un minuto dopo aver inciso a croce la base. Tagliateli a cubetti eliminando anche i semi all'interno. Aggiungete la dadolata di pomodoro all'olio in apdella e fate cuocere per qualche minuto. In sostituzione del pomodoro fresco potrete, naturalmente, usare dei pelati. Aggiungete poi le melanzane fritte e spegnete la fiamma. Il sugo è pronto! Basterà aggiungere qualche foglia di basilico a fresco prima di condire la pasta.

Cuocete la pasta, conditela con la salsa ottenuta e, una volta impiattata, cospargete abbondantemente di ricotta infornata grattuggiata.

martedì 26 gennaio 2010

Montblanc di castagne

Mia sorella mi ha regalato delle castagne e da poco avevo visto la ricetta del Montblanc su Giallo Zafferano... 2+2...
Ho avuto quindi la brillante idea di fare questa ricetta che di facile non ha proprio nulla, che è molto laboriosa e stancante!!!! sinceramente devo impazzire per rifarla di nuovo!!!
Per chi si vuole avventurare, aggiungo che io il montblanc non l'avevo mai mangiato e quindi non conosco il sapore originale. Mia sorella mi ha detto che è, solitamente, disgustosamente dolce e che il mio le è piaciuto proprio perchè non era così...
Ho fatto qualche modifica giusto per semplificarmi la vita, roba da poco! per la ricetta originale basta cliccare il link sopra.



INGREDIENTI

- 700 gr di castagne
- un pizzico si sale
- 500 ml di latte
- 120 gr di zucchero
- un bicchierino di liquore
- 10 gr di cacao
- una bustina di vanillina

per decorare
- 500 ml di panna
- due cucchiai di zucchero a velo
- scaglie di cioccolata

Preparazione

La cosa terribile di questa ricetta è la preparazione delle castagne... il resto è una passeggiata!!
Allora, si comincia lavando e intaccando le castagne, come si fa quando si fanno le caldarroste, per intenderci. Poi si mettono nella pentola a pressione e si ricoprono d'acqua. Se non l'avete raddoppiate i tempi di cottura. A partire dal fischio contate 10 minuti. Passati i 10 minuti, inizia il divertimento!!! Prendete una per una le castagne e togliete la buccia e anche la pellicina interna. Fate bene attenzione di sbrigarvi, per quanto possibile, perchè più le castagne si raffredderanno, più sarà impossibile spellarle. A tal proposito è INDISPENSABILE che le castagne restino immerse nella loro acqua di cottura bollente!


Adesso le castagne oramai spellate sono pronte per la cottura: versatele nuovamente nella pentola a pressione con il latte, lo zucchero, il sale e la vaniglia. Cuocete per 20 minuti.







Finita la cottura, scolatele per bene e passatele al mixer, aggiungendo il cacao e il liquore...  io ci ho messo il bayles.
In realtà bisognerebbe passarle al setaccio...ma...non so se avrete ancora voglia di essere precisi!!! io, infatti, a questo punto, ho deciso di prendere il composto ottenuto e congelarlo. Solo dopo qualche settimana mi è ritornata la voglia di mangiarlo!!^^
Prima di procedere cmq, deve riposare un paio d'ore in frigo.




E' arrivato finalmente il momento di impiattare! Prendete un piatto da portata bello grande e cominciate a passare il composto ottenuto nello schiacciapatate. Non pressate gli 'spaghetti' che otterrete e disponeteli a forma di cono, o di monte!!!






Montata la panna con lo zucchero a velo, ho deciso di fare un buco al centro e di versarne dentro il montblanc una buona parte, lasciandone da parte un po' per la decorazione. Ricoprite nuovamente di spaghetti di castagne fino a finire tutto il composto.






Infine decorate con la panna rimasta e le scaglie di cioccolata.









Conservate in frigo e servite al cucchiaio... devo dire che è un dolce molto sostanzioso e queste dosi a mio giudizio bastano per almeno 8 persone!!!

venerdì 15 gennaio 2010

Come si condiscono le Puntarelle romane?

Ricetta facile facile in arrivo!!!
Il dubbio amletico che mi assale da quando mi sono trasferita a Roma è stato finalmente risolto!!!
Il puntino delle puntarelle (^^) mi è venuto anni fa guardando la prova del cuoco... tutti i concorrenti romani portavano ste puntarelle ed io sistematicamente mi chiedevo cosa fossero, che sapore avessero, come si preparavano ecc...
a distanza di tempo le ho viste al mercato e allora ho chiesto consiglio alla vicina di casa (romana) per prepararle. Io le ho prese però già pulite... non chiedetemi troppo!
Sono davvero buone, croccanti e saporite, e quindi consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di provarle!!!

INGREDIENTI:
per 4 persone

- 400 gr di Puntarelle romane già pulite
- 1/2 spicchi di aglio
- 4/5 acciughe sott'olio
- olio extravergine di oliva
- aceto balsamico
- sale

Preparazione

In un mortaio pestate l'aglio e le acciughe. Aggiungete pian piano abbondante olio extravergine di oliva e anche un goccio di aceto balsamico o aceto normale se preferite. Otterrete il dressing delle puntarelle, una cremina con cui le condirete.






Condite le puntarelle anche mezza giornata prima di mangiarle. Regolatevi per bene col sale, perchè la presenza delle acciughe le renderà già sapide.
Io le considero un ottimo antipasto!

venerdì 2 ottobre 2009

Ciambelle al Mosto

Visto che ho recuperato un po' di mosto, quest'anno le ciambelle al mosto me le son fatta da sola!!
Sono davvero molto buone e se abitate a Roma, andate a prenderle a Marino: non tutti quelli che espongono cartelle con su scritto "QUI CIAMBELLE AL MOSTO", possono vantare l'originale ricetta dei castelli romani e in particolare di Marino.
In realtà si fanno col mosto d'uva bianca, ma io avevo quello rosso... sono venute anche di un bel colore rubino!!^^

INGREDIENTI:
per 4 grosse ciambelle o 8 più piccole.

- 500 gr di farina manitoba
- un cucchiaio di zucchero
- due cucchiai di olio di semi
- un pizzico di sale
- un cubetto di lievito di birra
- 350 ml circa di mosto
- uvetta q.b.
- glassa (due cucchiai di zucchero a velo e uno d'acqua calda)

Preparazione:

Fate un impasto con la farina, l'olio, lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito di birra sciolto nel mosto tiepido.
Per la quantità di mosto da utilizzare, dovrete regolarvi ad occhio: mettetene quel che serve per impastare la farina ed avere un impasto omogeneo e leggermente colloso.
Aggiungete l'uvetta solo alla fine.
Lasciate lievitare per almeno un'ora.


Una volta che la pasta avrà lievitato, trasferitela su un piano infarinato e ricavatene 4 cordoni se volete fare 4 ciambelle grandi, oppure 8 se le vorrete più piccole.
Avvolgete i cordoni a forma di ciambella e poneteli in tegli foderate con carta da forno. Lasciate lievitare per un'altra ora o fino a quando avranno raddoppiato di volume.
Il buco tipico della ciambella molto probabilmente sparirà, ma vi assicuro che anche quelle acquistate a Marino sono così!
Quando saranno pronte per essere infornate, sciogliete due cucchiai di zucchero a velo con uno di acqua e fate scivolare la glassa ottenuta sulle ciambelle.

Infornate a 200 °C per circa 20 minuti o fino a completa doratura.
Lasciate poi raffreddare, ma mangiatele tiepide!

Mostarda

Quand'ero bambina il periodo della vendemmia era segnato da questa ricetta, che già allora, poche persone ancora cucinavano. Se avete la fortuna, come l'ho avuta io quest'anno di recuperare del mosto d'uva, provatela!!


INGREDIENTI:


- 1 litro di mosto cotto
- 90 gr di amido di mais
- noci e madorle q.b.

Preparazione:

Mettete a bollire il mosto e quando sarà ben caldo, versatelo pian piano in una pentola dove avrete già preparato l'amido di mais.







Quando avrete versato tutto il litro di mosto, rimettete sul fuoco e riportate ad ebollizione. Dovrete mescolare di continuo, a fiamma medio-bassa, fino a quando il composto non comincerà ad avere la consistenza di una marmellata.





A questo punto aggiungete le noci e le mandorle, mescolate bene e spegnete il fuoco.







Versate su un piatto da portata e decorate con mandorle tritate.
La mostarda si mangia una volta fredda, tagliata a quadri.
Con questa quantità ho fatto tre piatti come quello che vedete nella foto: la mostarda non deve essere troppo alta.

giovedì 9 aprile 2009

Pastiera Napoletana, ricetta della famiglia Di Lella

La preparazione della Pastiera Napoletana, richiede tempo, fatica e pazienza...
In questi giorni ero assillata da pensieri negativi, qualche delusione in amicizia e un bel rospo da ingoiare... quale occasione migliore per impegnarsi due giorni a cucinare i dolci di Pasqua??
Questa è la ricetta di famiglia che mia suocera ha così dolcemente condiviso con me, donandomi anno dopo anno, un pizzico della sua esperienza, come sua madre fece con lei e come probabilmente io farò con mia figlia.
Spero saprete apprezzare...
Nelle foto vedrete ingredienti per tre enormi pastiere!!! qui gli ingredienti per una sola!

INGREDIENTI:
Per la base
- 150 gr di burro
- 200 gr di zucchero
- 600 gr di farina
- 3 uova
- un po' di latte

Per il ripieno
- 800 gr di grano cotto per pastiera
- 800 gr di ricotta
- 800 gr di zucchero
- 10 uova
- 500 ml di latte
- 2 fialette aroma fiori d'arancio
- 2 bustine di vanillina
- canditi a piacere

PREPARAZIONE

Mettete in un recipiente la ricotta e 400 gr di zucchero








Amalgamare e formare una crema. Questa operazione sarebbe necessaria farla un giorno prima.







Lavare velocemente il grano sotto l'acqua dopo averlo riversato in uno scolapasta.







Mettere in una pentola il grano, il latte e una noce di burro.
Portarea d ebollizione e lasciar asciugare a fuoco basso.Questa è una cosa che si impara con l'esperienza: non dovete lasciare troppo liquido, ma non deve neanche essere troppo asciutto!!!





Mentre la pentola del grano è ancora sul fuoco, prendere il composto con il mestolo a piccole quantità e passare al passaverdure.
Questa operazione potete saltarla se preferite il grano non passato. C'è chi ne passa solamente una parte.
Mi raccomando: non lasciate il meglio nel passaverdure! Quando le braccia vi faranno male, forse, e dico forse, avrete fatto il vostro dovere!

Ecco il sudato risultato!!








Fate la crema pasticcera con:
- 4 rossi d'uovo (conservate gli albumi!!!)
- 400 gr di zucchero
- 500 ml di latte
- 4 cucchiai di farina

Amalgamare con la frusta, nel mixer, o con l'impastatrice la ricotta, la crema, il grano.
Infine i canditi.






Aggiungere le restanti uova, gli albumi conservati, le fialette fiori d'arancio.







Il composto deve risultare cremoso, quindi, lavoratelo molto.








Per la base mettere nel mixer il burro e lo zucchero.








Ottenuta una crema, aggiungere le uova e la farina.








Trasferire su di un piano e lavorare l'impasto con un po' di latte se fosse necessario.







Otterrete una palla liscia ed elastica che dovrà riposare.
Naturalmente se non avete il mixer, fate la fontana di farina mettendo al centro gli altri ingredienti e procedete ad impastare.






Prendere tre quarti dell'impasto e stendere col mattarello.








La sfoglia deve risultare molto, molto, molto sottile.








Trasferire in una teglia da pastiera ed eliminare gli eccessi con un coltello.







Riempire con il ripieno di ricotta e grano.








Con la restante pasta, fare delle strisce e disporle sulla pastiera








Prima di infornare, aggiungere qualche fiocco di burro.
Mettere in forno a 160 °C e preparatevi ad una lunga cottura, di circa 2/3 ore.






Una volta cotta e freddata, ospargetela di zucchero a velo.









Consiglio
Visto il lungo procedimento, io divido il lavoro in due giorni: il primo giorno faccio la crema, e preparo il grano e metto la ricotta nello zucchero. Il secondo giorno faccio il resto!!!

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